L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 giugno 2020

Abbassare l'Iva è una buona cosa, ancora più importante è assumere almeno un milione di giovani con contratti a tempo indeterminato nella Pubblica amministrazione, un investimento strutturale con un ritorno per rilanciare l'economia

POLITICA
Mercoledì, 24 giugno 2020 - 19:08:00
Conte tira dritto: no al Mes, sì al taglio dell’IVA
Giuseppe Conte tira dritto e conferma al suo staff che, come ha sempre detto, non intende far ricorso al prestito del Mes puntando invece sul Recovery fundDi Angelo Maria Perrino


Giuseppe Conte tira dritto e conferma al suo staff che, come ha sempre detto, non intende far ricorso al prestito del Mes puntando invece sul Recovery fund e vuole ridurre l’IVA per rilanciare i consumi e la domanda interna.

Nonostante il fuoco di sbarramento del Pd che insiste sull’utilità e opportunità del Mes e critica le misure sull’IVA preferendo lavorare su una riduzione dell’IRPEF e del cuneo fiscale, il capo del governo, sentendo l’urgenza manifestata dalle categorie produttive nel corso degli Stati Generali, si è convinto che la riduzione del carico fiscale sui consumi, sia pur limitata nel tempo e parziale, sia l’antidoto immediato ed efficace per dare all’economia italiana lo slancio urgente e necessario a rilanciare il pil e contrastare la recessione. Una posizione condivisa dal Movimento Cinquestelle e dall’intero centrodestra.

Da qui l’incarico ai tecnici di palazzo Chigi per individuare i settori più colpiti dal Covid da sostenere in primis e l’intenzione di Conte, se si troverà la quadra dal punto di vista tecnico e contabile, di accelerare il varo del pacchetto. Anche con l’eventuale possibile convergenza programmatica delle opposizioni sia sul no al Mes che sull’ok alla riduzione dell’IVA, che darebbe luogo a inedite maggioranze variabili.

“Ci stiamo lavorando”, confermano ad Affaritaliani da Palazzo Chigi.

Nessun commento:

Posta un commento