L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 giugno 2020

Complottista è colui/coloro che nascondono la verità


I No-Vax sbandierano le loro idiozie a Firenze: nessun rispetto delle regole di sicurezza

No vaccini, No 5g, No banche, No Tav, No Soros, No tutto insomma. Addirittura No Coronavirus, perché si sa che imbecilli chiamano altri imbecilli.

No vax

globalist21 giugno 2020

Piazza Santa Croce a Firenze è stata invasa dai No-Vax e dalle loro scemenze pericolose, per loro e anche per tutti gli altri dato che non c'era la minima traccia di mascherine o di distanziamento sociale. 

Il sindaco Dario Nardella è furibondo: "Una massa di irresponsabiliproveniente da tutta Italia ha invaso Santa Croce in spregio ad ogni regola di sicurezza”, ha attaccato il sindaco.

Tra gli obiettivi della manifestazione c’erano la salvaguardia della sovranità popolare contro la “sospensione della Costituzione”, la difesa del lavoro e della scuola pubblica, ma soprattutto la “libertà di opinione” e la “libertà di scelta terapeutica” senza imporre “alcun trattamento sanitario o vaccinale obbligatorio”. Cosa voglia dire si è capito durante la manifestazione, quando i partecipanti hanno esposto striscioni emblematici: una siringa (simbolo del vaccino) con scritto “Caution, a vostro rischio e pericolo”, oppure “In futuro si vaccinerà per influenzare l’inclinazione spirituale”.

No vaccini, No 5g, No banche, No Tav, No Soros, No tutto insomma. Addirittura No Coronavirus, perché si sa che imbecilli chiamano altri imbecilli. E in spregio alle persone che continuano a morire e ai 35.000 che sono già morti, alcuni manifestanti sostengono anche che la pandemia non sia mai esistita. Ricordando da vicino quegli altri minus habens che sono scesi in piazza il 2 giugno a Piazza del Popolo. 
Sul palco sono saliti l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, Sara Cunial, che ha ribadito la sua contrarietà alla vaccinazione obbligatoria e poi ha detto che “in questi ultimi mesi” sono stati attaccati “i nostri diritti costituzionali, i nostri diritti umani. Ci hanno fatto credere che con la delega possiamo lasciare la sovranità a questi che ho definito criminali e delinquenti”.
A darle il cambio sul palco il conduttore radiofonico Guido Gheri, condannato per diffamazione nel 2014 e la cui Radio Studio 54 è stata sequestrata per istigazione all'odio razziale, l’esperto di “signoraggio bancario”, Carlo Massaro, ma anche i dottori Maria Antonietta Gatti e Stefano Montanari, punti di riferimento del movimento no-vax che una settimana fa avevano bocciato l'annuncio di Roberto Speranza sull'accordo Ue per 400 milioni di dosi di vaccino: "Questa malattia non è vaccinabile. Gli italiani saranno le cavie per un vaccino che non funzionerà" hanno scandito.

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