L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 giugno 2020

Energia pulita - L'Australia prima della Germania ha puntato sull'idrogeno verde

L’AUSTRALIA PUNTA SULL’IDROGENO
11/06/2020 - Admin


Si e’ tenuto a Canberra, presso il Department of Foreign Affairs and Trade (DFAT) un briefing sulla posizione australiana in materia di cambiamenti climatici e sulla strategia nazionale relativa allo sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno e di tutta la relativa filiera industriale.

L’On. Simon Birmingham – Ministro per il commercio il turismo e gli investimenti – ha illustrato l’impegno concreto dell’Australia nel ridurre le emissioni di CO2. Jamie Isbister, nel suo ruolo di “ambasciatore per l’ambiente” del DFAT ha riconosciuto il nesso tra i cambiamenti climatici in atto e i sempre piu’ frequenti e devastanti fenomeni naturali, riaffermando la volonta’ e l’impegno dell’Australia ad ottemperare agli accordi di Parigi 2015.

Il capo scienziato australiano, Dr. Alan Finkel, ha illustrato lo stato della ricerca Australiana nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e pulite ed il documento di strategia Nazionale dell’Australia sull’Idrogeno pubblicato a Novembre 2019 ( https://www.industry.gov.au/sites/default/files/2019-11/australias-national-hydrogen-strategy.pdf ). L’analisi presentata indica un potenziale di sviluppo per migliaia di nuovi posti di lavoro, e miliardi di dollari di crescita economica tra oggi e il 2050.

Quale seguito concreto alle dichiarazioni sopra riportate, in data 4/5/2020 il governo australiano ha istituito un fondo da $ 300 milioni dedicato a sostenere progetti basati sull’utilizzo di idrogeno per lo sviluppo di un’industria australiana dell’idrogeno pulita, innovativa, sicura e competitiva. L’Advanced Hydrogen Fund sara’ amministrato dalla Clean Energy Finance Corporation (CEFC) https://www.cefc.com.au/media/files/cefc-welcomes-launch-of-new-300-million-advancing-hydrogen-fund/. Si stima che l’utilizzo dell’idrogeno possa portare ad una riduzione di circa il 30% delle emissioni di gas serra in Australia.

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