L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 giugno 2020

Glifosato, il veleno a tavola

Bayer: accordo su glifosato in arrivo. Cosa prevede?

24 Giugno 2020 - 08:55 

Buone notizie per le azioni Bayer: l’accordo sul glifosato potrebbe arrivare a giorni



Le azioni Bayer hanno messo a segno ottime performance nell’ultima seduta di Borsa, sostenute dalle notizie riguardanti il potenziale accordo sul glifosato in dirittura d’arrivo.

Negli ultimi anni la questione ha sconvolto l’intero comparto e ha portato a galla migliaia di cause legali, tutte condotte da persone purtroppo colpite dal cancro in seguito all’utilizzo del prodotto Roundup.

Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco Handelsblatt, Bayer si sarebbe impegnata a pagare una maxi somma per il contenzioso attuale e una cifra più piccola per eventuali cause future.
Bayer-Monsanto: cosa c’è da sapere?

Nel 2018, Bayer ha acquistato Monsanto. Due mesi dopo la conclusione dell’affare un tribunale statunitense ha imposto a quest’ultima il pagamento di $289 milioni come risarcimento nei confronti di un guardiano scolastico, colpito da un linfoma non Hodgkin causato dall’uso regolare di Roundup, un erbicida a base di glifosato prodotto proprio da Monsanto.

Ma non è finita. Nel maggio del 2019 un giudice della Corte superiore degli Stati Uniti ha ordinato a Bayer l’esborso di oltre $2,5 miliardi in favore di una coppia californiana colpita ancora da due linfomi non Hodgkin.

Tutto d’un tratto la società si è trovata di fronte a oltre 8.000 cause simili nelle quali Roundup è stato accusato di aver causato il cancro.
Cosa prevede l’accordo?

Secondo il già citato Handelsblatt, l’accordo per la risoluzione del contenzioso potrebbe essere dietro l’angolo. Nonostante nessuna delle parti abbia confermato le ultime notizie in merito, per il quotidiano tedesco Bayer si sarebbe già impegnata a pagare tra gli 8 e i 10 miliardi per risolvere la questione.

Una cifra, questa, alla quale affiancare altri 2 miliardi di dollari di buffer da destinare a eventuali cause future. L’accordo sul glifosato potrebbe essere ufficializzato entro la fine della settimana.

(Fonte logo: bayer.com)

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