L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 4 giugno 2020

il default di Hertz abbiamo avuto la Lehman Brothers di questa crisi

AUTO in panne: ecco la nuova Lehman Brothers

Scritto il 1 giugno 2020 alle 14:16 da Danilo DT


CDS (Credit Default Swap) settore auto a confronto e…non solo

Secondo me con il default di Hertz abbiamo avuto la Lehman Brothers di questa crisi. Potrebbe non essere l’unico fallimento importante, intanto però non possiamo sottovalutare quanto è accaduto.

(…) L’azienda leader del noleggio auto dichiara bancarotta negli Stati Uniti e in Canada. In una nota, Hertz ha comunicato di aver presentato istanza di fallimento in due dei suoi principali mercati. La causa è l’epidemia di coronavirus, che ha messo in ginocchio il settore dell’automobile. Il titolo ha perso in un colpo solo il 43,66% in Borsa. (…) [Source]

Come dal grafico in apertura, Hertz si è poi trascinata dietro anche Avis che al momento sembra reggere il colpo.
E per certi versi quindi, Hertz è stata l’azienda che ha fatto scatenare l’alert.

Per carità, Gm, Ford e Fca, hanno rafforzato le loro casse proprio per difendersi dalla crisi Covid-19. Ma è chiaro che se c’è una crisi, il settore auto è quello che per primo ne patisce.
Il grafico in apertura però mette a nudo la realtà. Il default di Hertz ma anche il crollo dei CDS (credit default swap) dei colossi USA GM e Ford (ho messo anche FCA) e anche di Avis, antagonista di Hertz.
E se i CDS crollano non è casuale. Diciamo piuttosto che c’è un attore protagonista che sostiene il sostenibile. Ovviamente è la FED.
Sapevatelo. La FED ha capito la criticità del momento e anche per evitare un effetto domino che poi si ripercuote sulle banche, compra bonds anche se HY, e chissenefrega.
Ma la cosa curiosa è che la crisi, poi, va proprio a ridisegnare gli equilibri del settore. E li ridisegna in che modo? In un modo quantomeno discutibile.
Da una slide presa da Il Sole 24 Ore notiamo che oggi, dopo Toyota, troviamo non VW, non Mercedes, ma lei, TESLA. Guardate la slide e capitene l’anomalia. Forse qualcosa che non quadra, forse continua ad esserci.



STAY TUNED!


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