L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 giugno 2020

Il Progetto Criminale dell'Euro e la genuflessione del governo italiano a Euroimbecilandia, costi quel che costi

LA CENSURA E’ INIZIATA

Maurizio Blondet 14 Giugno 2020 


Cancellato l’articolo 21 della Costituzione .

LA DITTATURA NASCE A VILLA PAMPHILI


Ieri sono state lanciate le linee guida della prossima dittatura che
governerà l’Italia, ma, al contrario di quanto accadde in passato, questo
non è avvenuto nel buio di qualche caserma sud americana, fra militari, ma
alla luce del sole, nel lussuoso sfondo di Villa Doria Pamphili.

Bastava sentire i discorsi dei vari Sassoli e Von Der Leyen per capire che
ieri l’Italia, per mezzo del presidente del Consiglio Conte, ha
completamente ceduto la propria sovranità, obbligandosi ad applicare una
serie di politiche europee inutili, se non dannose, senza neanche discuterle
in modo approfondito, pur di veder confermato il potere di una classe
dirigente fallimentare, sciocca, incapace e venduta.

Di cosa si è parlato? La Commissione fornirà risorse con il Recovery Fund,
ma come confermato, le risorse saranno comunque in tempo debito, cioè metà
2021, e comunque estremamente condizionali, praticamente sotto dettatura del
suo utilizzo. Come spiegato dai relatori:

· le risorse sono finalizzate a politiche europee estremamente
vincolanti, come i famosi investimenti “Green Deal”;

· le risorse sono “Soldi Pubblici” , quindi devono essere spese in
modo effciente;

· la Commissione ha tutto il diritto quindi di controllarne la
destinazione e l’efficienza della spesa.

Potremmo già contestare il fatto che questi “Soldi Pubblici” sono in realtà
soldi degli italiani, ottenuti da tasse pagate dagli italiani allo Stato
italiano, quindi in modo indiretto, oppure direttamente con le future tasse
su carburanti, energia non green, dazi alle importazioni o tasse e tassette
varie in discussione ora. Quindi questi soldi sono “Finalizzati”, su cui il
Parlamento italiano non potrà dire nulla. Non solo: oggi questo piano di
investimenti viiene presentato agli “Stakeholder”, pessimo neologismo per
indicare le parti sociali. Ed il Parlamento? La Camera? Il Senato? Tutto ciò
che è espressione del gioco politico democratico viene ignorata e
cancellata.

Per questo possiamo parlare, senza nessun problema di una seria
contestazione, di fine della democrazia e di vittoria della Dittatura, anzi,
proprio per questo accenno agli “Stakeholder”, potremmo specificare
“Dittatura corporativa”. Come ogni buona Dittatura questa affianca all’uso
disinvolto delle Forze dell’ordine, come accade con l’applicazione dei DPCM,
anche delle squadracce di polizia politica, solo che queste spesso
risiedono nelle redazioni dei giornali o pontificano in televisione, ma
comunque non risparmiano manganellate ai diritti di cronaca ed alla verità.

Il fato è ironico, perchè la distruzione della democrazia e la nascita della
Dittatura sono figlie di un Partito che si chiama “Democratico”, e di un
movimento nato per instaurare addirittura la Democrazia diretta. Il primo
troppo attaccato al potere per poter applicare la democrazia, il secondo
ormai autodistrutto ed in piena crisi di autocontestazione.
Una fine triste, molto triste , per la Democrazia, a cui gli italiani,
impauriti, battuti e piegati, assistono come meri spettatori.


ESCLUSIVO – Consiglio Unione Europea: repressione e galera per chi denuncia i pericoli sanitari del 5G. Rischiano medici, scienziati e attivisti

a Segreteria Generale del Consiglio dell’Unione Europea ha inviato a tutti i delegati le conclusioni intitolate “Dare forma al futuro digitale d’Europa“, approvate con procedura scritta il 9 giugno 2020.




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