L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 1 giugno 2020

Il "sincero dispiacere" degli ebrei-palestinesi sionisti è falso. E' nella loro testa il genocidio dei palestinesi, la morte del disabile mentale è solo uno degli effetti collaterali

Israele, poliziotto uccide un palestinese Il 30enne autistico era disarmato

Gli agenti: «Aveva un oggetto che sembrava una pistola». Il ministro dell’Interno Ohana: «Polizia sempre sotto attacco dei terroristi»

PUBBLICATO IL 31 Maggio 2020 ULTIMA MODIFICA31 Maggio 2020 15:05

La polizia israeliana ha sparato a un palestinese disarmato vicino alla Città Vecchia di Gerusalemme. La polizia ha riferito che l'uomo stava trasportando «un oggetto sospetto che sembrava una pistola» ed è scappato quando gli è stato ordinato di fermarsi. Gli agenti lo hanno rincorso a piedi e hanno aperto. Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld in seguito ha dichiarato che non è stata trovata alcuna pistola nell'area. Un parente del defunto lo ha identificato come Iyad Halak, 32 anni. Halak era mentalmente disabile e stava andando in una scuola vicina per persone con bisogni speciali.

Lo spavento e la fuga
Halak, 30 anni, si stava recando accompagnato dalla sua insegnante di sostegno al'istituto scolastico che frequentava, quando è stato fermato da un agente della polizia di frontiera israeliana, che pattugliava la Città Vecchia di Gerusalemme. Dopo che l'agente gli ha intimato di fermarsi, Halak, affetto da autismo, si è spaventato è dato alla fuga, nascondendosi dietro a un cassonetto.

La dinamica
Secondo la ricostruzione della polizia, l'uomo è stato inseguito a piedi da un agente e da un ufficiale. Pensando che impugnasse un'arma, i due hanno aperto il fuoco in prossimità di Lion's Gate. La pistola era in realtà un telefono cellulare. I leader palestinesi hanno condannato l'incidente, definendolo un «crimine di guerra», denunciando «l’impunità» di Israele.

Il nuovo ministro dell'Interno israeliano, Amir Ohana, ha espresso il rammarico, ma ha giustificato l'operato della polizia, sottoposta, ha detto, a «continui attacchi» terroristici.

Il ministro della Difesa, Benny Gantz, ha espresso «sincero dispiacere» e condoglianze alla famiglia della vittima.

Nessun commento:

Posta un commento