L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 giugno 2020

La massoneria è lo strumento per fare accordi nelle segrete stanze a danno delle comunità

Verso le comunali a Reggio, Klaus Davi: “Se ci sono candidati massoni, lo dicano”

Di redazione 
28 Giugno 2020

Si avvicina l’appuntamento in riva allo Stretto ed il consigliere comunale di San Luca avverte: “Dei candidati a sindaco massoni i Reggini ne farebbero volentieri a meno, ma visto che ci sono almeno lo dicano”


Si avvicinano le elezioni comunali a Reggio Calabria ed suscitare interesse al dibattito politico-elettorale ci pensa il noto mass-mediologo Klaus Davi, attuale consigliere comunale a San Luca nel Reggino.

“Alcuni degli ipotetici candidati a guidare le liste di alcuni partiti sono notoriamente iscritti al GOI, al Grande Oriente di Italia. Invito questi signori a fare coming out, non c’è assolutamente nulla di male nell’ essere appartenenti alla massoneria. Ma sarebbe opportuno lo dicessero ai cittadini di Reggio”. In secondo luogo Klaus Davi aggiunge: “La mia opinione sulla massoneria l’ho gia espressa . Ha avvantaggiato Cosenza e Catanzaro penalizzando Reggio. Ha lavorato contro questa città in stretta collaborazione con la ‘Ndrangheta come dimostrano le inchieste del PM Giuseppe Lombardo uno dei più quotati a livello internazionale. Dei candidati a sindaco massoni i Reggini ne farebbero volentieri a meno, ma visto che ci sono almeno lo dicano”.

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