L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 7 giugno 2020

La Strategia del Mare Nostrum ha l'Egitto come parte fondamentale

Libia: viceministro degli Esteri russo, Mosca sostiene l'iniziativa egiziana per la pace nel paese africano

Mosca, 06 giu 18:56 - (Agenzia Nova) - 

Il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov ha accolto con favore l'iniziativa egiziana per la pace in Libia come base per un processo politico "serio". Lo riferisce l'agenzia stampa russa "Sputnik". A quest'ultima, Bogdanov ha dichiarato che la Russia "si aspettava questa iniziativa. Sapevamo che era in cantiere. Avendo studito la proposta del presidente egiziano, sosteniamo ogni iniziativa che miri a poore fine alla ostilità in Libia quanto prima". Bogdanov si è detto speranzoso che le parti del conflitto libico rispettino il cessate il fuoco sancito dall'accordo.
Il presidente egiziano Abdelfattah Al Sisi nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi presso il palazzo presidenziale del Cairo alla presenza di vari diplomatici tra cui l'ambasciatore d'Italia in Egitto, Giampaolo Cantini, ha dichiarato di avere "invitato entrambi - Haftar e Saleh - al Cairo per cercare una soluzione alla crisi libica. Dopo due giorni di incontri, si sono accordati per lanciare la dichiarazione del Cairo, la quale include un'iniziativa intra-libica nel quadro delle risoluzioni delle Nazioni Unite in merito e delle conferenze di Parigi, Roma e Berlino. L'iniziativa lancia un appello per il rispetto di tutti gli sforzi internazionali e onusiani precedenti attraverso un cessate il fuoco in vigore dalle sei dell'8 giugno".

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