L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 giugno 2020

L'immane liquidità non sposta il problema c'è crisi per sovrapproduzione che non permette di fare profitti. Il cane gira in tondo per mordersi la coda, difficile che ci riesca

CRISI a confronto, dinamiche differenti

Scritto il 10 giugno 2020 alle 14:23 da Danilo DT

Grafico SP500: confronto tra crisi subprime e crisi Covid-19

La cosa sorprendente di questa crisi sono state le dinamiche, assolutamente rivoluzionarie ed inattese sotto tutti i punti di vista.
Tralasciamo l’impatto dell’interventismo di governi e banche centrali, e proviamo a mettere a confronto le due crisi più recenti. Da una parte quella nota come “Crisi subprime” e dall’altra la “Crisi Covid-19”.

Il grafico mette a nudo l’estrema violenza della correzione iniziale, ma anche l’estrema rapidità con cui il mercato ha ripreso quota.

Secondo molti, questo grafico va a suggerire per il futuro un nuovo e violento aumento della volatilità, con conseguenti nuove ed importanti correzioni, andandosi quindi ad allineare al trend della precedente crisi. In realtà c’è un elemento che non possiamo trascurare. La FED e la BCE hanno deciso DA SUBITO di immettere sul mercato una quantità di liquidità immane, proprio per evitare che la crisi potesse esplodere con conseguenti ben più gravi di quanto accaduto appunto con la crisi subprime.
Per una volta, possiamo dire che è stato fatto tesoro dell’esperienza passata per poter gestire nel modo più proattivo la crisi che, ci tengo a sottolinearlo, non è ancora risolta.
Ma resto del parere che un modo così perfetto (a livello finanziario) riesca difficilmente a reggere se non avremo dei numeri che possano supportare tale rimbalzo. E non parlo di sentiment o momentanei lampi di luce, ma di numeri chiari che ci riportano un tessuto economico in forza ed aziende capaci di tornare a macinare utili PIU’ di prima. Perchè questo è quanto viene scontato oggi.

STAY TUNED!

Nessun commento:

Posta un commento