L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 giugno 2020

L'Olanda elude e ci sfotte. La nostra classe dirigente fatta di pecore e traditori

L'Olanda dell'elusione fiscale pretende le "riforme" dall'Italia. Usciamo da quest'incubo


di Giuseppe Masala

A proposito delle convulse trattative in corso tra paesi europei, ieri si segnalava a Roma il Ministro degli Esteri olandese Stef Blok che ha avuto un incontro con Di Maio e Amendola. E a fine incontro ha dichiarato che per arrivare a un accordo sul Recovery Fund bisogna garantire “una economia competitiva e sostenibilità delle finanze pubbliche”. 

Insomma, per avere dei prestiti che saranno meno di quei 170 mld sbandierati dalla propaganda gli olandesi chiedono condizionalità macroeconomiche anche relative alla sostenibilità del debito. Insomma, ci risiamo chiadono haircut debito pubblico, con bail-in matematico delle banche. Insomma un bagno di sangue da centinaia di miliardi per i risparmiatori italiani (oltre alle altre riforme, figuriamoci). Ma che senso ha parlare con questa gente?

Ci hanno fottuto per 30 anni, ci hanno fatto svendere il settore industriale pubblico, privatizzare il sistema bancario, sottoposto ad un dissanguamento continuo fatto di manovre, ci prendevano per il sedere con il dumping fiscale, abbiamo rimpinzato di soldi per decenni i bilanci dell'Eu dalla quale riceviamo meno di quello che diamo e ora per quattro spicci che dovremmo ripagare sull'unghia chiedono una tale devastazione della ricchezza privata italiana che vale almeno 3 volte quanto ci daranno comunque a prestito. Mandiamoli a quel paese, andiamocene e buttiamoci tutto alle spalle. Presto o tardi queste sanguisughe dell'umanità troveranno chi li sistema una volta per tutte. 

[E attenzione, lo so benissimo che gli olandesi verranno a più miti consigli, ma francamente solo venire con una proposta del genere è offensivo. Davvero basta]

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