L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 giugno 2020

Maledette televisioni


Television Program – Sarà la fine o un nuovo inizio?

Rugge 24 Giugno 2020 , 4:15 

Ruggero Arenella
Comedonchisciotte.org

Vedo i programmi TV.

Vedo la gente mettere la mascherina il 23 Giugno con 32 gradi.

Vedo i virologi dire tutto il contrario di tutto.

Vedo che il Covid-19 era già in circolazione nel 2019. Credo di averlo avuto fra Novembre e Dicembre, i sintomi erano quelli. Vedo che tanti altri dicono la stessa cosa.

Vedo che un’organizzazione sovranazionale ha imposto a tutti i governi le proprie direttive: “Il Covid è una polmonite interstiziale che causa un blocco respiratorio e i pazienti vanno ventilati artificialmente” – “Non bisogna fare autopsie” – “Va messa la mascherina” – “Vanno messi i guanti” – “Anzi no”.

Vedo dei medici dissidenti che hanno fatto le autopsie, e hanno capito che la gente moriva per microembolie e non per insufficenza polmonare. Ventilare artificialmente quei polmoni non serviva a niente, anzi, li faceva soffrire solo di più.

Vedo dei miliardari americani fare esperimenti sui vaccini usando come cavie i più poveri del mondo, uccidendone a migliaia. O causarli dei danni permanenti per tutta la loro vita.

Vedo il nostro Presidente del Consiglio elargigli laute donazioni per i suoi esperimenti.

Vedo i Paesi bloccati, l’economia reale bloccata, ma i mercati finanziari sempre aperti. Vedo la speculazione che non si ferma mai. Vedo i potenti spartirsi grandi dividendi, mentre i piccoli aspettare un aiuto dello Stato che non arriva.

Vedo lo Stato che si va sostituendo con le multinazionali hi-tech.

Vedo le scuole che scompaiono, in cambio di Google Suite. Vedo i negozi che scompaiono in cambio di Amazon Prime.

Vedo gli ospedali conciati come ospedali di guerra, per una polmonite.

Vedo i dottori comportarsi come soldati.

Vedo i carabinieri obbedire agli ordini senza chiedersi il perchè (stavolta ha senso dirlo).

Vedo la gente preoccuparsi del futuro. Vedo la gente lamentarsi. Vedo la gente non fare niente. Vedo la gente adeguarsi. Vedo la gente aspettare, un futuro peggiore di quello che si immagina.

Vedo i pochi cercare la verità, che non arriverà in tempo.

Vedo una ragazzina di 16 anni mettere su un movimento globale. Vedo le masse che ci credono.

Vedo un movimento d’opposizione, nato per combattere l’opposizione.

Vedo i ragazzini italiani chiamarsi “bro” o “fra”. Come i neri dei ghetti americani.

Vedo un altro modello capitalistico, dove i cittadini sono controllati, schedati, e giudicati secondo un sistema di crediti: se passi col rosso o insulti qualcuno, non potrai più prendere il pullman o andare al supermercato.

Vedo il modello capitalistico occidentale che vuole assomigliare a quello. Ne ha bisogno, per sopravvivere.

Vedo gli occidentali consumare i rapporti sociali come consumano i prodotti industriali.

Vedo la tecnologia che regola la vita di miliardi di persone che non sanno niente di come funziona quella tecnologia.

Vedo la comodità di usare la tecnologia, che sostituisce quello che l’uomo sa già fare. E che all’uomo serve, per essere uomo.

Vedo la gente pensare solo a domani, non sapendo niente del presente.

Vedo la “controinformazione” gridare contro la censura di YouTube e di Facebook. Grandi multinazionali che contano 3 miliardi di utenti al giorno, che hanno sede nella Silicon Valley, che dovrebbero garantire la “libertà di informazione”.

Vedo una TV di servizio pubblico, controllata dai poteri finanziari globali. Una TV che ci appartiene. Ma pensiamo a YT e FB.

Vedo una massa di piccoli borghesi, che nulla potranno contro i grandi borghesi.

Vedo che siamo spacciati.

Vedo che sarà una battaglia contro i mulini a vento.

Vedo che tanti hanno già mollato.

Vedo che pochi continuano a crederci.

Vedo che il liberismo è entrato in una contraddizione che può ucciderlo.

Vedo che qualcuno ci proverà. Perchè non ha senso fare diversamente.



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