L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 giugno 2020

Periodicamente le contraddizioni sociali scuotono gli Stati Uniti

RCI - Dalla "Primavera araba" alla "Primavera statunitense". Chi gioca col fuoco rischia di bruciarsi

5 giugno 2020

La morte di George Floyd ha scatenato negli Stati Uniti proteste su larga scala, in molti luoghi le manifestazioni sono in continua escalation e in alcune città si sono verificati persino saccheggi e violenze, incendi dolosi e sparatorie con vittime. Di fronte a questa situazione sempre più fuori controllo, il presidente Trump ha dichiarato in un discorso televisivo nazionale che avrebbe invocato la "Legge sulla ribellione" per mobilitare "migliaia di militari in servizio pesantemente armati" per reprimere le manifestazioni, provocando una tumultuosa risposta pubblica. Molti americani hanno associato ciò che sta accadendo ora alla "Primavera araba" avuta luogo 10 anni fa nei paesi nordafricani, dichiarando che “si sta vivendo ora la “Primavera statunitense”.

In Cina, si dice che coloro che giocano con il fuoco finiscono per bruciarsi. Gli Stati Uniti, che sono soliti istigare caos negli altri paesi, ora stanno assaggiando il frutto amaro da loro stessi piantato. Per quanto riguarda quei politici americani che trasferiscono il peso delle proprie crisi sugli altri per evitare deliberatamente i conflitti interni, l’utilizzo del "doppio standard" non risolverà i problemi di discriminazione razziale e di violenza della polizia degli Stati Uniti, e ancora meno potrà rendere grandi gli Stati Uniti.

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