L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 giugno 2020

Quale è la ratio per cui continuano le sanzioni di Euroimbeciliandia alla Siria?

L’UE SANZIONA LA SIRIA LAICA E SOCIALISTA, NONOSTANTE COMBATTA IL TERRORISMO

Pubblicato 10/06/2020
DI LUCA BAGATIN


Nonostante l’emergenza Coronavirus, nonostante quello siriano sia un governo laico socialista, che combatte da sempre il terrorismo islamico, l’Unione Europea conferma le sanzioni alla Siria, seguendo le direttive degli USA.

Sanzioni confermate per un altro anno, ovvero sino all’ 1 giugno 2021.

Sanzionare un Paese, significa sanzionare il suo popolo. Lo sanno bene Cuba e il Venezuela, sanzionate da tempo solo perché al governo vi è il socialismo.

Ma agli USA e all’UE, i governo laico socialisti – per quanto sostenuti dai loro popoli – sembrano non piacere.

Un mondo multipolare, ove ogni Paese e ogni popolo si rispetti reciprocamente, sarebbe invece quanto di più auspicabile, specialmente nei momenti di emergenza sanitaria.

Il mondo laico socialista dovrebbe unirsi a fianco dei governi socialisti dei Paesi sanzionati – da sempre in prima linea contro ogni fondamentalismo e ogni sfruttamento dell’uomo sull’uomo – e opporsi ad ogni forma di ingerenza delle realtà liberal capitaliste che, nei loro Paesi, stanno condannando i propri popoli a pagare debiti impagabili e ad un sistema economico della “crescita” che genera profitto per pochi e sfruttamento per molti, togliendo loro ogni forma di sovranità e di autentica democrazia.

Un mondo più unito e multipolare è più che mai necessario.

L’Europa, che da tempo ha dimenticato che cosa sia il socialismo ed i partiti europei che si dicono “socialisti” lo sono solo di nome, appare sempre più una entità del tutto lontana dalle necessità dei popoli che la compongono.

Come ebbe a dire lo scrittore Eduard Limonov: “L’Europa sta mentendo quando afferma di difendere il bene, la democrazia, i diritti degli uomini. L’Europa, infatti, sta uccidendo i paesi dissenzienti, i diversi paesi, l’uomo diverso. L’Europa persegue il bene con tutti i mezzi del male. L’Europa è in profonda crisi, in crisi di coscienza. L’Europa è persa”.


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