L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 giugno 2020

Questo ministro è proprio un imbecille

Coronavirus, Speranza: “Usare mascherine fino a quando non avremo il vaccino”

24 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

“Abbiamo la necessità di usare con grande abnegazione le mascherine, il distanziamento e il rispetto di tutte le regole che abbiamo imparato, a partire dalla più efficace, il lavaggio delle mani, fino a quando non avremo un vaccino”: è quanto affermato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, “in Italia e in Europa stiamo imparando a conoscere meglio il virus, ad evitare che si diffonda ma se alziamo lo sguardo fuori dell’Italia, vediamo immagini molto complicate che arrivano dal Brasile, dal Sud America, dagli Stati Uniti, dai grandi Paesi dell’Asia. Se stiamo alla somma assoluta dei casi per giorno, l’ultima settimana è stata la più difficile a livello globale. È chiaro che noi dal punto di vista italiano ed europeo vediamo un’onda un po’ più bassa, ma la soluzione definitiva arriverà con il vaccino”.

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