L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 giugno 2020

Roma - La guerra della monnezza non è mai terminata, solo alti e bassi. E' lotta politica-economica-mafiosa-massonica

Roma, 29 cassonetti a fuoco in 3 giorni. Sindaco Virginia Raggi: “E’ inaccettabile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2020 21:13

Cassonetti bruciati a Roma, 29 in 3 giorni: dal 2020 sono già 154 (Foto archivio ANSA)

ROMA – Sono 29 i cassonetti bruciati in appena 3 giorni a Roma e per il sindaco Virginia Raggi si tratta di una situazione inaccettabile.

A denunciare la vicenda su Facebook è la Raggi, che in un post scrive: “Negli ultimi tre giorni alcuni delinquenti ne hanno dati alle fiamme 29”.

E prosegue: “Sono stati distrutti o danneggiati nel quartiere Tuscolano e sul litorale di Roma, ad Ostia. Il danno, in totale, è di 22mila euro”.

In particolare, 10 cassonetti sono stati incendiati tra via Monte del Grano, via Tuscolana, via dei Furi e via Sestio Calvino.

La Raggi aggiunge: “Gli altri incendi sono stati appiccati nelle zone del Quadraro e Don Bosco. A Ostia, invece, 2 contenitori in via Cardinal Ginnasi”.

Gli ultimi episodi raccontati dal sindaco si aggiungono ad altri roghi che dal 2018 ad oggi hanno distrutto oltre mille cassonetti.

“Tutto ciò è inaccettabile. Un vero e proprio schiaffo alla nostra comunità e a tutti noi cittadini”, tuona la Raggi.

Da inizio 2020, in totale sono stati distrutti 154 cassonetti. Nel 2019, invece, quelli bruciati sono stati 460, contro i 500 distrutti o danneggiati nel 2018.

In una nota, l’Ama parla di “atti gravi anche per l’impatto negativo sull’ambiente e sulla salute delle persone”.

La società municipalizzata presenterà una denuncia contro ignoti alle autorità competenti.

Inoltre, squadre specializzate interverranno per sostituire i cassonetti bruciati.

Dato che si tratta di “rifiuti combusti”, saranno necessari particolari accorgimenti per la rimozione.

Da inizio anno sono stati già rimossi oltre 40mila chilogrammi di rifiuti di questo tipo. (Fonte: AGI)

Nessun commento:

Posta un commento