L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 giugno 2020

San Luca, possibile probabile quasi certo capitale della 'Ndrangheta

San Luca (Reggio Calabria) – Hanno rischiato di finire nelle grinfie della ‘Ndrangheta. Ora sono “Liberi di scegliere”

-13 Giugno 2020


Due minori di San Luca che a febbraio avevano vandalizzato un parco sono stati individuati dai Carabinieri e inseriti nel percorso predisposto dal Tribunale per i minorenni.

Adesso due minori di San Luca saranno “liberi di scegliere”. A febbraio avevano vandalizzato delle attrezzature pubbliche in un parco giochi a San Luca, i Carabinieri li hanno individuati e “strappati” alla ‘ndrangheta. L’azione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e dai Carabinieri, ha consentito al Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria di disporre provvedimenti a tutela di due minorenni di San Luca, rispettivamente di 12 e 15 anni, per offrire loro un progetto concreto di vita “in piena aderenza ai valori civici”, allontanandoli, così, da un “concreto pericolo di devianza”, dato dal contesto familiare e di gruppo in cui sono cresciuti.

Il progetto

È questo, in sintesi, un risultato concreto del progetto “Liberi di Scegliere”, l’Accordo quadro siglato nel luglio 2017 dal Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Interno, la Regione Calabria, Uffici Giudiziari minorili calabresi e rinnovato nel novembre 2019 con l’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, del Miur, della Cei, della Direzione nazionale antimafia e della rete di associazioni “Libera“. 
I fatti contestati

Questi i fatti. Tutto ha avuto inizio nel febbraio scorso, quando i Carabinieri di San Luca, nel corso di una normale pattuglia in paese, si sono accorti che in via Aurelia un palo dell’illuminazione pubblica era stato danneggiato tramite alcuni paletti in legno, sradicati da una aiuola poco distante. I militari dell’Arma hanno così deciso di approfondire la questione e, anche grazie alla visione dei filmati di alcune telecamere presenti in zona, sono arrivati a identificare i responsabili: due minorenni, di cui uno tra altro non imputabile penalmente perché infra quattordicenne. “

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