L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 4 giugno 2020

Stati Uniti - un bel guaio questa bilancia commerciale, uno dei motivi della guerra totale alla Cina

Stati Uniti, deficit commerciale si allarga ad aprile

Giovedì 4 Giugno 2020



(Teleborsa) - Si amplia il deficit commerciale americano. Nel mese di aprile la bilancia commerciale ha mostrato un disavanzo di 49,4 miliardi di dollari, in aumento rispetto al passivo rivisto di 42,3 miliardi di marzo (-44,4 miliardi la prima lettura).

Il dato, comunicato dal Bureau of Economic Analysis (BEA) del Dipartimento del Commercio americano, risulta leggermente peggiore delle stime degli analisti, che erano per un disavanzo di 49 miliardi di dollari.

Le esportazioni sono calate del 20,5% a 151,3 miliardi e le importazioni scese del 13,7% a 200,7 miliardi di dollari.

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