L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 giugno 2020

Togati Malati - Cassazione, Appello è n'drangheta tutti assolti

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VOLPIANO. ‘Ndrangheta: faida nel Torinese, imputati tutti assolti


VOLPIANO. ‘Ndrangheta: faida nel Torinese, imputati tutti assolti

12 giugno 2020

Sono stati assolti dalla Corte di assise d’appello i cinque imputati per la ‘faida di Volpiano’, una serie di omicidi di ‘ndrangheta che insanguinarono il Torinese tra il 1997 e il 1998. La procura generale aveva chiesto quattro ergastoli e una condanna a trent’anni di reclusione.

Al vaglio dei giudici c’era la misteriosa scomparsa di Antonio e Antonino Stefanelli, di 35 e 55 anni, e del loro autista Francesco Romeo, che secondo la ricostruzione degli inquirenti furono uccisi e sepolti (ma i corpi non sono mai stati trovati), e l’omicidio, dell’anno successivo, di Francesco Romeo, che era stato un testimone del triplice delitto.

La strage era stata ordinata – sempre secondo le indagini perché nel 1996 era stato assassinato Francesco Marando, parente di alcuni degli imputati. La Cassazione aveva annullato le condanne precedenti ordinando un nuovo passaggio in appello.

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