L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 luglio 2020

Covid-19 - Le continue conferme che il virus Rna cambia continuamente e che i vaccini sono strumenti completamente inadeguati

CORONAVIRUS: NUOVO CEPPO in arrivo dalla SERBIA, è DIVERSO e più AGGRESSIVO di quello ITALIANO. Ecco perché

Articolo del 14/07/2020
ore 16:39
di Team iLMeteo.it Meteorologi e Tecnici

Un nuovo ceppo di COVID-19 è in arrivo dalla Serbia, è mutato e probabilmente più aggressivo rispetto a quello italiano: potrebbe essere alla base del focolaio di COVID esploso in Veneto e collegato all'imprenditore vicentino rientrato dalla Serbia.
A tal proposito, il governatore Luca Zaia ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa straordinaria presso la sede della Protezione civile di Marghera (VE), che sono state riscontrate sostanziali differenze tra il virus ''importato'' dai Balcani e quello circolante invece in Italia.

Zaia ha dichiarato di aver fatto sequenziare il virus serbo trovato sui soggetti entrati in contatto con il dirigente di una storica acciaieria con sede a Pojana Maggiore: "Io, senza dire niente a nessuno, ho fatto sequenziare Sars-Cov2 serbo trovato sull'imprenditore vicentino''. Il risultato dell'indagine è che "nei quattro tamponi la carica virale era molto elevata". Ciò significa, ha ribadito Zaia, che il virus è appartenente al cluster serbo ed è "ben diverso da quello isolato in Veneto e in Italia".In altre parole, "si tratta di una mutazione", visto che "il virus non autoctono è diverso, ha la sua storia ed è più aggressivo", ha concluso il governatore.

Il ceppo serbo quindi sembrerebbe essere molto più contagioso di quello italiano, e per questo la situazione veneta deve essere monitorata con la massima attenzione e prudenza.

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