L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 luglio 2020

Dopo le sceneggiate del M5S e Lega Nord su Euroimbecilandia avanzano proposte politiche credibili sul Progetto Criminale dell'Euro

Giovedì, 9 luglio 2020 - 08:00:00
Con Paragone avanza la nuova galassia anti-euro e anti-liberista

LAMPI DEL PENSIERO/ L’ex 5S vola nei sondaggi perché si oppone si oppone al partito unico dell’euro, contro la Ue, in nome del socialismo e della democrazia
L'OPINIONE di Diego Fusaro

Lapresse

Leggo che, nei sondaggi, il partito dell'amico Paragone vola. Ne sono felice e dico anche che se lo merita, perché Paragone è - oltre che un amico - una persona preparata, a modo e coerente (cosa, quest'ultima, davvero rara di questi tempi). Accanto al partito unico dell'euro (PUDE), che spazia dal PD alla Lega, passando dai 5Stelle e da +EUROPA, sta prendendo forma una nuova galassia anti-euro e anti-liberista: nella quale spiccano il FSI (Fronte Sovranista Italiano), il partito di Paragone e Vox Italiae, che ormai ha, di fatto, circoli in ogni città d'Italia e migliaia di tesserati. Vox Italiae si ispira alle modeste idee del sottoscritto, che a sua volta è un allievo dell'immenso Costanzo Preve.

Sarà decisiva, a mio giudizio, per i prossimi anni una cooperazione fianco a fianco tra queste forze politiche, che dovranno interagire - ciascuna senza rinunziare alle proprie specificità - per condurre insieme la giusta lotta contro la UE e contro il liberismo, in nome della democrazia e del socialismo. In Europa, la lotta contro il liberismo è anzitutto lotta contro la UE e contro il suo metodo di governo, che è l'euro. Lunga vita a chi si oppone al liberismo, lunga vita a quella che Paragone definì in un suo bel libro "l'Italia ribelle"!

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