L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 luglio 2020

Gli ebrei sionisti del popolo eletto seguono le orme tracciate dagli statunitensi con gli atti terroristici di stato. Brindisi docet

Disgrazie all’Iran – Per accelerare la Nazione Santa?

Maurizio Blondet 13 Luglio 2020

Una impressionante serie di esplosioni ha colpito l’Iran. Apparentemente la più grave e intenzionale ha devastato, nella notte del 2 luglio, lo stabilimento di Natanz, dove si costruiscono le centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. “Le immagini satellitari mostrano un cratere di 10 metri” ha comunicato lo Institute for Science and International Security contro la proliferazione atomica dell’Iran (diretto da tale David Albright) di Washington. L’esplosione ha inferto “una grave battuta d’arresto alle capacità dell’Iran di dispiegare centrifughe avanzate su scala di massa per gli anni a venire”. L’organizzazione iraniana per l’energia atomica ha confermato che il livello dei danni era “considerevole”. Il Consiglio supremo di sicurezza nazionale ha dichiarato di essere a conoscenza del “motivo principale” dell’incidente del mattino del 2 luglio, ma non è stato in grado di rivelarlo per “scopi di sicurezza”. “Il livello di distruzione rafforza la possibilità che si tratti di sabotaggio”, secondo un articolo pubblicato questa settimana su Hamshahri, un quotidiano semi-ufficiale.

La foto satellitare mostra i danni all’avanzato impianto di assemblaggio di centrifughe presso il sito nucleare di Natanz.

L’esplosione nella notte a Teheran

Il 1 ° luglio, almeno 19 persone sono state uccise e molte altre ferite quando un’esplosione ha colpito la clinica Sina Athar, secondo la BBC. “Una immensa palla di fuoco nella notte”. “Un’altra esplosione mortale è stata sentita nella parte occidentale di Teheran, secondo i rapporti locali di un’esplosione in un deposito missilistico. Tuttavia, fonti sostengono che ce ne sono state più di una in più regioni. Un funzionario dell’intelligence ha detto al New York Times che Israele potrebbe essere dietro l’attacco. Questo non è stato ancora confermato” (New York Times)

The Print di Nuova Delhi sunteggia: nel complesso, “ ci sono state tre grandi esplosioni presso strutture strategiche-chiave nelle ultime tre settimane, l’ultima avvenuta nelle prime ore di venerdì proprio a ovest della capitale Teheran, che ha portato a interruzioni di corrente in due quartieri, come riportato dai media statali iraniani. Le prime due esplosioni erano avvenute a Khojir, il più grande impianto di produzione missilistica dell’Iran, e alla base nucleare di Natanz, che ospita il suo complesso di centrifughe. Ci sono stati incidenti più misteriosi nelle ultime settimane: un’esplosione in una clinica medica a Teheran il 30 giugno, che ha ucciso 19 persone; un grande incendio a Shiraz il 3 luglio; ed esplosioni nella centrale elettrica di Ahwaz e nella centrale petrolchimica di Karoun a Mahshahr il 4 luglio”.

Senza che ciò possa essere confermato, appare che Israele, persa la speranza di trascinare gli Usa nella guerra contro l’Iran, abbia preso su di sé la bisogna, con atti di sabotaggio mirati. E non solo.

Il 6 luglio, Israele ha lanciato il satellite spia Ofek-16, “avendo l’Iran nel mirino”, ha precisato The Times of Israel.

“Ofek-16 viene descritto come un “satellite per la ricognizione optoelettronica con capacità avanzate”. È l’ultimo satellite della serie Ofek ad essere lanciato nello spazio, seguendo l’Ofek-11, entrato in orbita nel 2016. Una volta operativo, il satellite sarà gestito dall’Unità 9900 delle forze di difesa israeliane, il reparto di intelligence che controlla tutti i satelliti spia della nazione.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che il successo del lancio “aumenta notevolmente la nostra capacità di agire contro i nemici di Israele, vicini e lontani allo stesso modo. Espande notevolmente la nostra capacità di agire sulla terra, in mare, nell’aria e anche nello spazio. ”

( Ad aprile, anche l’Iran, ha lanciato con successo un satellite spia in orbita dopo anni di tentativi falliti).

“La Bibbia è il nostro titolo di proprietà sulla terra”

Danny Danon,l’ambasciatore israeliano all’ONu, uscente, nell’ultima intervista del suo mandato ha spiegato diffusamente alla BBC che non si deve parlare di “annessione” di Cisgiordania e Gaza, ma di “estensione della sovranità” di Sion sulla: “Non puoi annettere qualcosa che ti appartiene. Quando annetti qualcosa lo fai da un territorio straniero. Non so da chi lo stiamo annettendo” (ossia: non esiste alcun popolo palestinese)


Alla obiezione del giornalista, che ciò era contro il diritto internazionale, Danon ha risposto:

Prima di parlare delle questioni legali, parliamo dei diritti biblici che abbiamo sulla terra.

Il giornalista Stephen Sackur : Stiamo parlando di diritto internazionale, perché lei introduce la Bibbia?

Risposta: “Abbiamo diritti biblici sulla terra. Che tu sia cristiano, musulmano o ebreo – leggi la Bibbia, leggi le storie della Bibbia – è tutto lì.

La Bibbia è un documento legale?

“Questa è la nostra azione per la terra. È biblico. Abbiamo diritti storici sulla terra. . . devi solo leggere un libro di storia. Puoi andare a Roma e vedere l’arco di Tito. E vedrai le prove della nostra connessione con la terra”.

Inoltre: “Sto concludendo cinque anni intensi come ambasciatore e posso attestare che è stato un compito impegnativo, e rappresento non solo il popolo di Israele, ho rappresentato il popolo ebraico nelle Nazioni Unite”

La classe dirigente sionista non ha più bisogno di dissimulare: Israele non è uno stato come gli altri, è il sacro stato della Promessa Realizzata. Adesso è lo “Israele Eterno, nazione santa e sacerdozio regale nella Sua Casa”, come rimbeccava a Ratzinger il rabbino Neusner, il quale rimproverava a Gesù di “far morire la stirpe, i legami della carne, distruggendo la legge del sabato e non offrendo alcuna struttura sociale realizzabile concretamente”, ossia nessun potere paradisiaco nell’aldiquà. Adesso “Israele Eterno” deve solo ricostruire il Tempo sulla Roccia di Abramo, e ripetere il rito della sgozzamento dell’agnello. Con la minuscola.

La Roccia di Abramo, il luogo dove il sacrificio ebraico è “valido”.

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