L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 luglio 2020

I politicanti euroimbecilli al governo come quelli che li hanno preceduto lavorano contro gli interessi degli italiani

Una Moneta di Stato NON a Debito secondo l’economista Nino Galloni

-1 luglio 2020


Ieri, al Lettera 82 di Catania, si è svolto un incontro con l’economista Nino Galloni, per trattare il tema di una “moneta di Stato non a debito”. Presenti anche altri economisti come Luca Pinasco e Cesare Garofolo. Molte le domande provenienti dal pubblico che è accorso numeroso: circa cento persone che hanno assistito all’incontro, sedute ai tavoli rispettando le distanze.

Luigi Savoca, promotore del coordinamento per la Sovranità Costituzionale ha introdotto l’incontro, a cui hanno partecipato componenti di VOX Italia, del FSI, e altre realtà locali come il movimento Catania Più Attiva, fondato dal consigliere del V Municipio Santo Musumeci.

Nino Galloni, ospite dei migliori salotti televisivi ma non per questo poco concreto ha iniziato gli studi sulla moneta quando ancora nessuno ne parlava. Non ha mai accettato ruoli squisitamente politici perché ha scelto di dare il proprio contributo seguendo la sua vocazione professionale all’interno dei palazzi. È stato, infatti, direttore generale al ministero del Bilancio (Ministero dell’Economia), poi a quello del Lavoro. Autore di numerosissimi saggi e studi di economia, fra cui La Moneta Copernicana (assieme all’avv. Marco Della Luna), è docente presso la Cattolica di Milano, la Luiss di Roma e le Università di Napoli e Modena

Egli sostiene quanto sia importante che le aziende ricevano subito aiuto; a patto che la cifra non sia in euro ma in moneta parallela emessa a costo zero dallo Stato. Una moneta pubblica e non convertibile, spendibile solamente in Italia ma non per questo, incompatibile con le normative imposte dall’Eurozona.
Tassativo il divieto di un ulteriore indebitamento dello Stato con l’UE, perché questo peserebbe come un macigno sulle spalle degli italiani sottoforma di tassa patrimoniale. Al contempo però, è necessario evitare che si incorra in una possibile inflazione dovuta a un’immissione di liquidità squilibrata.
Galloni, ha avuto come maestro Federico Caffè, e sa benissimo che, in un momento di crisi particolarmente acuita dal Coronavirus, una moneta priva di costi si può e si deve creare. Prima che sia davvero tardi.

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