L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 luglio 2020

Il popolo eletto sa produrre morte

FOTO. Per non dimenticare. 
12 luglio 2014. 

Quando Israele massacrò 18 palestinesi, 6 bambini e 4 donne, a Beit Hanoun


Di Paola Di Lullo

Quella paura, a volte, mi paralizza...ancora. Non volevo leggere quei nomi, non volevo più
guardare quelle foto. Eppure, loro, i Palestinesi, che giorno dopo giorno, dimostravano al mondo
intero il senso della Resistenza, chiedevano che lo stesso mondo vedesse. E con le immagini,
vedesse suoi fallimenti, le sue miserie, i suoi intrallazzi economici, le sue beghe politiche...

Gaza, il 12 luglio 2014, l'IOF lanciava su Beit Hanoun l'aggressione più violenta dall'inizio di
Protective Edge. Purtroppo, molte altre sarebbero seguite.

Il bombardamento rase al suolo la casa del capo della polizia di Gaza, Taysir al-Batsh, uccidendo 18
persone, tra cui 6 bambini e 4 donne (una delle quali incinta). Persone, nomi, vite, sogni,
futuro, morte...

1. Anas Alla’a al-Batsh, 10 anni
2. Qusai Isam al-Batsh, 12 anni
3. Manar Majed al-Batsh, 13 anni
4. Muhammad Isam al-Batsh, 17 anni
5. Ibrahim Majed al-Batsh, 18 anni
6. Yahyia Ala’a al-Batsh, 18 anni
7. Khaled Majed al-Batsh, 20 anni
8. Zakaria Ala’a al-Batsh, 20 anni
9. Mahmoud Majed al-Batsh, 22 anni
10. Marwa Majed al-Batsh, 25 anni
11. Jalal Majed al-Batsh, 26 anni
12. Ahmed Neman al-Batsh, 27 anni
13. Baha’a Majed al-Batsh, 28 anni
14. Nahed Naim al-Batsh, 41 anni
15. Amal Hassan al-Batsh, 49 anni
16. Aziza Yousef al-Batsh, 59 anni
17. Majed Subhi al-Batsh
18. Qusai Ala’a al-Batsh

Cosa sono, se non crimini di guerra?

Il 20 dicembre 2019 la Corte Penale Internazionale de L’Aia ha aperto un’inchiesta per “crimini di guerra” nei territori palestinesi. Ad annunciarlo è stata la procuratrice capo del tribunale, Fatou Bensouda, che si è detta “convinta che vi sia una base ragionevole per avviare un’indagine sulla situazione in Palestina. In sintesi, sono convinta che crimini di guerra sono stati o vengono commessi in Cisgiordania, in particolare a Gerusalemme est, e nella Striscia di Gaza“.

Seguono le immagini del massacro. Si astengano dalla visione persone sensibili







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