L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 luglio 2020

La 'ndrangheta dilaga in Italia - Savona

30/06/2020 08:54 

'Ndrangheta, gip di Milano: "In Liguria hotel in mano ai boss"
Quattro arresti. Finito in manette Alfonso Pio: la sua compagna soggiornava gratuitamente in una suite a lei riservata all'Hotel del Golfo di Finale Ligure

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Alfonso Pio, 52 anni e figlio di Domenico Pio boss del clan della ‘ndrangheta di Desio, in provincia di Monza, arrestato nella maxi inchiesta ’Infinito’ del 2010, sarebbe diventato il “padrone” dell’Hotel del Golfo di Finale Ligure, in provincia di Savona.

Lo si legge nell’ordinanza firmata dal gip di Milano Guido Salvini, su richiesta dei pm Adriano Scudieri e Francesco Cajani, con cui è stato arrestato oggi assieme ad altri tre. Alfonso Pio avrebbe anche imposto che la sua compagna “soggiornasse gratuitamente in una suite a lei riservata”.

Al termine di un’articolata indagine durata oltre un anno, la polizia di stato, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Milano, ha infatti dato esecuzione a quattro misure cautelari personali ed al sequestro di quote societarie per ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso ed usura. L’attività investigativa, coordinata a livello nazionale ed internazionale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni è stata svolta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia.

Tra gli arrestati vi è un professionista nel settore dell’intermediazione finanziaria, che si appoggiava al principale indagato, soggetto già emerso in altre indagini della dda di Milano ed espressione di una delle più note famiglie di ’ndrangheta della Brianza, in quanto rispettivamente figlio e cugino di elementi di vertice della locale di Desio.

L’indagine ha consentito di far emergere un ulteriore e grave episodio di infiltrazione mafiosa nel contesto economico ed in particolare nel settore turistico - alberghiero; il dato, già riscontrato in altre attività investigative, è il tentativo da parte di famiglie mafiose di mettere le mani su realtà imprenditoriali in crisi, mediante iniezione di capitali “freschi” ed utilizzo, ove necessario, di metodi intimidatori per ottenere il controllo di attività economiche di rilievo.

Ancora, dall’indagine è emerso il legame tra esponenti delle criminalità organizzata ed i professionisti; nel caso in esame era proprio il consulente finanziario che segnalava al soggetto calabrese le potenziali vittime e che pianificava unitamente a quest’ultimo le operazioni finanziarie. Proprio mediante la forza di intimidazione derivante dal collegamento con la ’ndrangheta gli indagati sono riusciti ad assumere il controllo di un’importante realtà alberghiera in Liguria, le cui quote sono state oggetto di sequestro da parte del gip di Milano con la stessa ordinanza che ha adottato le misure cautelari.

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