L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 luglio 2020

NoTav - la Torino-Lione esiste già e passa per il Frejus, ma i politicanti che devono distruggere l'ambiente, sperperare soldi pubblici, distribuire prebende e privilegi non lo sanno

POLITICA | 30 giugno 2020, 16:28

Tav, Frediani: "Un'intera valle militarizzata per una passerella di 20 metri"

Interrogazione in Consiglio regionale della consigliera 5 Stelle sull'osservanza delle prescrizioni


"Le strade della Valle di Susa militarizzate da giorni, i boschi pattugliati dai Cacciatori di Sardegna e i posti di blocco si susseguono, uno dopo l'altro, da Torino a Susa. Uno spiegamento di forze, e conseguente spreco di soldi pubblici, conseguente alla realizzazione di un guado passerella di appena 20 metri sul torrente Clarea a Chiomonte". Lo denuncia la consigliera regionale del Movimnto 5 Stelle Francesca Frediani.

"Il cantiere rispetta le indicazioni previste dalla Regione? Abbiamo rivolto questo interrogativo alla Giunta per sapere se le prescrizioni stabilite dalla Regione Piemonte attraverso l'autorizzazione idraulica vengano rispettate da TELT. L'assessore Gabusi ha riferito che, in base ad un sopralluogo effettuato oggi, le operazioni sarebbero avvenute rispettando tutte le indicazioni regionali. Visti i precedenti vogliamo effettuare ulteriori approfondimenti, così chiederemo tutti i documenti in merito alla Giunta regionale".

"I continui ritardi ed il mancato rispetto dei cronoprogrammi sono infatti una costante nella storia di TELT e del TAV. Solo per fare alcuni esempi: nel 2009 il Direttore generale aveva annunciato l’avvio dei cantieri principali per l’autunno 2013, poi posticipati tra il 2015 e il 2016. Nella Delibera CIPE n.67 il cronoprogramma prevedeva l’inizio degli scavi del tunnel a ottobre 2017 e dei lavori di attrezzaggio e impiantistica a gennaio 2026".

"Questo ennesimo spreco di denaro pubblico, con centinaia di agenti e militari disseminati per la Valle di Susa, dovrebbe quantomeno indurre qualche riflessione tra le fila degli ultras della grande opera inutile. La Corte dei Conti europea, non certo tacciabile di simpatie No TAV, ha evidenziato di recente l'insostenibilità economica ed ambientale del progetto. Inoltre la pandemia di questi mesi ha messo in luce la necessità di investire in un servizio sanitario nazionale efficiente e non certo in un buco nella montagna utile solo a certe lobbies. Qualcosa si sta muovendo in Europa, ed il giudizio della Corte dei Conti e l'aumento dei consensi delle forze ambientaliste d'oltralpe lo dimostrano".

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