L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 agosto 2020

Abbiamo un governo che ha capito che il virus si sveglia alle 18.00 e va a dormire alle 6.00. Bastonare i giovani, prima con il precariato a vita e poi togliendogli la spensieratezza quella che costa relativamente poco

Coronavirus, nuove limitazioni: vietato ballare, ovunque e mascherine nei locali pubblici, dalle ore 18 alle ore 6. In aumento i casi di contagi



I casi di Coronavirus aumentano in modo significativo e il Governo ha deciso di imporre delle limitazioni.

Le discoteche dovranno chiudere , Palazzo Chigi ha così deciso di superare le ordinanze regionali che ne hanno consentito la riapertura.

Hanno indubbiamente influito anche le numerose foto pubblicate di locali stracolmi di pubblico e di tantissima gente senza mascherine nonostante l’assembramento.

Il Governo ha anche stabilito che verranno assegnati contributi economici ai locali costretti alla nuova chiusura.

“Non solo andrebbero chiuse – ha commentato il virologo Andrea Crisanti – ma non dovevano proprio riaprire”.

In realtà l’ordinanza, che è stata corretta in serata, non prevede la chiusura totale delle discoteche ma vieta che si balli all’interno di esse. Cioè, ad esempio , se nello stesso locale c’è un ristorante, il ristorante può rimanere aperto. Altresì il divieto del ballo è stato esteso anche agli stabilimenti balneari, alle spiagge, alle strutture ricettive, in tutti gli spazi comuni e nei luoghi pubblici.

E’ stata emanata anche un’altra ordinanza da parte del ministro della salute Roberto Speranza che prevede l’uso obbligatorio delle mascherine dalle ore 18 alle ore 6 della mattina nei locali pubblici dove è più probabile che si creino assembramenti. Dunque un provvedimento soprattutto per la Movida.

“Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione, anche alla luce dei contagi nel contesto europeo” ha detto il ministro Speranza.

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