L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 agosto 2020

E' normale speronare una nave militare di un altro Paese? Euroimbecilandia guarda in silenzio dimostrando la sua inutilità

TURCHI E GRECI COMINCIANO A SCONTRARSI


(di Tiziano Ciocchetti)
14/08/20 

Sale ulteriormente la tensione tra Grecia e Turchia nel Mediterraneo Orientale, al largo dell’isola di Rodi.

Secondo la ricostruzione dei media turchi, la notte scorsa una fregata greca (probabilmente un’unita classe Idra), ha effettuato una azione di disturbo nei confronti della nave da esplorazione turca Oruç Reis, impegnata in operazioni di ricerca di giacimenti di gas naturale nella zona (contesa, appunto, tra le due nazioni).

A difesa della Oruç Reis sarebbe intervenuta la fregata di scorta Kemalreis (foto), la quale ha subito fronteggiato l’unità greca, speronandola e costringendola quindi a battere in ritirata.

Secondo i media greci, invece, si sarebbe trattato di un errore di manovra del comandante dell’unità turca che avrebbe, per giunta, riportato i danni maggiori.

Comunque si siano svolti realmente i fatti, la tensione tra Grecia e Turchia sta toccando livelli che non si registravano dal 1974.

La Francia sta cercando di supportare i greci svolgendo esercitazioni congiunte ma i turchi continuano con la loro strategia.

Tanto per cambiare l’Unione Europea ha indetto un vertice straordinario per valutare la situazione, credo non sia azzardato affermare che il sultano Erdoğan non ne rimarrà intimorito.

Foto: U.S. Navy

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