L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 agosto 2020

I tedeschi non segano il ramo su cui sono seduti, quindi il Progetto Criminale dell'Euro può continuare. La Francia ha vinto il round con la Germania

5 agosto, Berlino non esce (non sono fessi)

Maurizio Blondet 4 Agosto 2020 

Weidmann dà torto alla Corte: la BCE fa benissimo a stampare senza freni, nulla da obiettare.

Vladimiro Giacché

@Comunardo

Dalla F.A.Z. dell’1/8/20. Il ministero delle Finanze ha scritto al Bundesverfassungsgericht che la risposta della BCE è sufficiente e quindi non c’è motivo per cui la Bundesbank non debba continuare a partecipare al programma PSPP dopo il 5 agosto. QED...

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