L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 agosto 2020

Il covid-19 è l'unico strumento che hanno per nascondersi e non dire alle persone dell'implosione economica che stanno tentando di arginare. Siamo arrivati a una narrazione dantesca dei gironi dell'inferno.

Totalitarismo, il trionfo

Maurizio Blondet 15 Agosto 2020 

Siccome me l’hanno girato cento dei miei 25 lettori, fuori tempo massimo, posto anch’io questi gioielli della libera informazione onesta:


Senza pretesa di originalità, voglio aggiungere che questi giornali giornalisti non vanno presi come un fenomeno comico. Sono al contrario, il trionfo del totalitarismo, la sua espressione più arrogante. Ci stanno dicendo: “Noi” siamo padroni di tutto, anche del principio di non-contraddizione.

Con queste prove, ci dicono : “Non c’è nessuna autorità sopra di noi che ci possa costringere a rispettare la verità, o almeno a non contraddirci. Non il governo, meno ancora il parlamento; non la magistratura che è con noi, non il presidente della rep, non la Chiesa (per quel che vale): nessun potere che ci possa non dico portare in giudizio ( vien da ridere), ma nemmeno criticare, correggere, biasimare quando vi terrorizziamo con “notizie” così:


. Siamo i servitori dell’”ordine mondiale che esiste” (Giannini dixit) e quindi abbiamo con noi tutta la forza, tutte le istituzioni interne e sovrannazionali; siamo i padroni di tutti i mezzi di disinformazione, e li usiamo senza alcuno scrupolo, ben consci della nostra impunità, mentre l’opposizione non ne ha nessuna istituzione che la garantisca.

Ormai, i “pesi e contrappesi”, la separazione dei poteri che mitologicamente dovrebbero preservare il pluralismo politico e lo stato di diritto, li abbiamo rasi al suolo. Non c’è un garante della costituzione, né del diritto non di parte – e non c’è alcuna istituzione terza e neutrale: tutte fanno gravare il loro potere incontrastato a nostro favore, senza limiti. Ormai, le idee degli altri non hanno cittadinanza, né legittimità; “noi” siamo in grado i bollarle come fake news, e sempre più spesso come delitti perseguibili penalmente, “negazionismi” o comportamenti irresponsabili che mettono in pericolo per la salute ; presto sarà legge penaleL’istigazione a rifiutare cure”, ossia la vaccinazione anti-covid.

La Commissione Europea combatte con noi le “teorie del complotto”:

Le teorie del complotto sono antisemitismo


L’opinione pubblica? Abbiamo dimostrato che possiamo farle credere qualunque cosa, di farla vivere in una pandemia che non esiste. Ce ne siamo impadroniti, con le tv.

(Qui un radiologo di Crema chiede a colleghi se confermano l’informazione dei “5 ventenni ricoverati gravi in Puglia”- Un collega di Foggia, reparto malattie infettive, risponde: “Non ci sono questi pazienti che dici tu”.


“Né Noi abbiamo alcun limite interiore: non ci vergogniamo di nulla. Cosa dovrebbe trattenerci dal dire menzogne rovinose per la società e il popolo? L’amor di patria? Ma noi siamo globalisti. Il timor di Dio? Fateci ridere: Dio non esiste, non abbia alcuna inquietudine sull’aldilà, oppio scaduto dei popoli. Moralità? Ah, certo ne parliamo molto, esibiamo le nostre azioni come altamente morali, etiche, scientifiche. Ma ovviamente noi possediamo anche il giudizio sulla moralità, non lo riconosciamo ad altri. Non riconosciamo a Dio il diritto di giudicare la nostra moralità, e volete che lo riconosciamo a voi, miserabili negazionisti che fanno gli assembramenti e diffondono la pandemia?

Siamo il blocco di potere più compatto e unito (nonostante le chiacchiere dei tg) che sia apparso nella storia. Possediamo tutti i poteri nazionali e sovrannazionali, monetari e finanziari, polizieschi e sanitari, e non c’è un’istanza sopra di noi a cui voi, miserabili, possiate fare appello contro le menzogne che vi diciamo, le ingiustizie e la miseria che spargiamo per l’Ordine Mondiale.

Senza alcuna pretesa di dire cose originali, faccio notare che questo potere che può stracciare in questo modo la logica, il principio di non contraddizione, che può dire qualunque cosa, può ovviamente fare qualunque cosa. Qualunque cosa all’uomo, alla carne degli esseri umani privati di ogni istanza che li difenda. E lo stanno già facendo.

L’assemblea che in Francia ha legalizzato l’aborto fino al nono mese , senza nemmeno una vera necessità o rispondendo a nessuna richiesta popolare, è la primizia di una postura già visibile: l’articolo del Times che incita a farla finita con l’idea cristiana che la vita sia “santa”: si deve mettere un prezzo sulla vita degli uomini, ci sono vite solvibili (che hanno i mezzi per curarsi) e vite insolventi, da eliminare.

Il principio che dice “la mia libertà finisce dove comincia la tua”, lo stiamo rovesciando. Adesso abbiamo fatto trionfare i diritti “delle minoranze”: quelle che “la tua libertà finisce dove comincia la mia”. I “migranti”, i “LGBT”; hanno più diritti e possono, loro, invadere la vostra libertà, non solo di opinione, ma di proprietà: sempre più spesso, vecchi italiani malati, ornati dall’ospedale, scoprono che la loro abitazione è occupata da “migranti” .

Per adesso vi riduciamo le libertà, vi facciamo perdere il lavoro, vi umiliamo in tutti i modi. Ma è solo l’inizio. Non avete idea di quello che possiamo fare all’uomo, “Noi”..

Da Bloomberg:
L’isolamento forzato può essere l’unico modo per fermare la ricomparsa del virus


GuLag sanitari in preparazione nel mondo.

Le baracche di isolamento fatte allestire dal sindaco Cuomo nel campus della Stony Brook University, New York.

Nessun commento:

Posta un commento