L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 agosto 2020

L'albero della storia è sempre verde e l'uomo pensa

PETERLOO – MIKE LEIGH




(visto da Francesco Masala)

sembra un film che parla dell’oggi, eppure racconta un massacro di due secoli fa.

la città è Manchester, quella che è l’oggetto, venti anni dopo, de La situazione della classe operaia in Inghilterra, di Engels.

due ore e mezze necessarie, per preparare il terribile finale.

cosa rende il film attuale sono le parole (le facce non sono più quelle, solo Mike Leigh e Ken Loach sanno trovarle ancora), quelle di allora sono le stesse di oggi, legge e ordine, anarchia e disordine, il potere, che è economico, e militare, quando serve, è sempre lo stesso, in due secoli non è cambiato niente, ma forse sì, quelli che vogliono cambiare il mondo adesso sono molti di meno.

I versi di Percy Shelley

Sollevatevi, come leoni dopo il torpore

In numero invincibile!

Fate cadere le vostre catene a terra, come rugiada

Che in sonno sia caduta su di voi:

Voi siete molti – loro sono pochi!

sembrano versi d’altri tempi, e solo d’altri tempi, purtroppo.

Peterloo non mancherà di farvi soffrire, è sicuro, come è sicuro che ringrazierete Mike Leigh per il Cinema che non si stanca di offrire – Ismaele

ps: magari potete cercare Il giovane Karl Marx, se vi era sfuggito.

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