L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 agosto 2020

Le intenzioni della Fed sono di rottamare il dollaro ormai divenuto carta straccia

Il mondo sta cambiando: la FED emetterà valuta digitale

ALESSANDRO RUOCCO - 19 AGOSTO 2020 - 09:26

Il mondo sta cambiando: la FED emetterà valuta digitale. Il Governatore del Consiglio della Federal Reserve, Lael Brainard, ha fatto un annuncio rivoluzionario giovedì. Ha detto che la FED sta testando una valuta digitale. Valuta il cui nome provvisorio è Valuta Digitale della Banca Centrale (Central Bank Digital Currency – CBDC). Emessa dalla FED, la CBDC fungerà da moneta digitale a corso legale. Sarà simile al contante. E verrà usata principalmente per i pagamenti al dettaglio.

Esteticamente sarà simile alle criptovalute come il bitcoin. Ma una CBDC rappresenterebbe una minaccia per le banche commerciali più che per le criptovalute stesse. Una CBDC potrebbe eliminare qualsiasi dipendenza dagli intermediari. Potrebbe gestire da sola la funzionalità dei servizi di pagamento. Servizi come la gestione del conto e la due diligence della clientela.

Ed è comunque un’opzione interessante. Che comunque potrebbe essere messa in pratica solo dopo un lungo processo decisionale. Processo che dovrebbe tenere in conto anche l’aspetto legale oltre che quello politico e finanziario. Perché? Perché il dollaro resta, ad oggi, la moneta più importante del mondo.

Il mondo sta cambiando: la FED emetterà valuta digitale

La tempistica di lancio è comunque ancora incerta. La FED sta collaborando con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) per sviluppare la CBDC. Si pensa che sarà pronta nei prossimi due o tre anni. Nel comunicato stampa, Brainard ha riconosciuto l’esistenza di altre CBDC e criptovalute private. Come ovviamente il bitcoin e Libra, la criptovaluta presentata da Facebook. Nel farlo, ha sottolineato la necessità di valutarle commercialmente negli Stati Uniti. Questa prospettiva ha intensificato gli inviti ad altre CBDC a mantenere la moneta sovrana come ancoraggio dei sistemi di pagamento della propria nazione. Inoltre, anche la Cina sta facendo rapidi progressi nella sua versione di CBDC.

Anche altre banche centrali stanno valutando le valute digitali. La Reuters ha riferito che la Banca Centrale Europea sta discutendo i piani per una valuta digitale pubblica europea. Anche la Turchia ha annunciato i suoi piani. Con le sessioni di prova previste per la fine dell’anno. Nel frattempo, la Cina, come detto, continua a sostenere che lancerà la propria valuta digitale quest’anno. Se fosse l’anno buono sarebbe anche il momento adatto, dopo averla pianificata e sviluppata negli ultimi 5 anni.

Nessun commento:

Posta un commento