L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 agosto 2020

Nel 1961 si aveva il timore che il complesso militare-industriale statunitense perseguiva obiettivi non giustificati, il timore si è tenuto costante anzi è aumentato nel tempo. I due aerei che hanno fatto cadere tre torri sono stati la spinta ad invadere prima l'Afghanistan e poi l'Iraq, e la crisi economica del 2001 è stata superata

Perché Trump ha detto…

Maurizio Blondet 7 Agosto 2020 

Trump: “Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedrete per un po ‘

” Sono così ricchi, nessuno sa chi siano ma io si. Ho così tanti nemici e questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete per un pò.. Sono dei nemici molto ricchi, e non sono contenti di quello che sto facendo. Nessun altro Presidente ha fatto ciò che io sto facendo…”

Il presidente Trump ha allarmato quando, il 6 Agosto, ha pronunciato queste frasi presso lo stabilimento di produzione Whirlpool a Clyde, Ohio. Appariva terreo in volto e molto stanco. Sembra che abbia ricevuto un “alert” da parte dei Servizi di Intelligence americani, per cui ha deciso momentaneamente di rimandare tutte le sue apparizioni pubbliche.

E’ troppo presto per fare ipotesi articolate.

Ma è un fatto che solo un giorno prima, il 4 agosto, John Bolton, il guerrafondaio che Trump aveva espulso dalla carica di consigliere di sicurezza nazionale “per la sua incontrollabile propensione a “iniziare la prima guerra mondiale”. al Forum sulla Sicurezza dell’Aspen Club aveva detto in pratica: Trump è un traditore, vuole la pace con Cina e Russia.

Rivelatore il ritratto che Bolton furente, ha fatto d i Donald, secondo EIR:

Nel primo mandato, “le forti azioni di Trump contro la Russia furono prese soltanto sotto la pressione dei sui consiglieri e lui le ha adottate solo parzialmente, “urlando e scalciando ogni passo del cammino”. Quindi, con la libertà di un secondo mandato, non affronterà adeguatamente la Russia, ha insistito Bolton, osservando che, quando era il consigliere per la sicurezza nazionale, aveva a che fare con le telefonate di Trump con Putin: “L’ho considerata una vittoria quando le telefonate sono state brevi e i risultati inconcludenti. ”

La stessa preoccupazione si applica alla Cina. “L’accordo commerciale di Trump era vicino ad essere un’ossessione … Trump non voleva sentire nessuna brutta notizia sulla Cina …. [Ora sappiamo che la Cina] ha fatto un insabbiamento” su COVID-19. Sono i suoi “altri consiglieri senior” che ora lo stanno spingendo verso la Cina, ma in un secondo mandato, probabilmente tornerà ad azioni pro-Cina. “Non ho alcun dubbio che [la Cina] stia cercando di influenzare le elezioni … e il discorso politico in modo più ampio … È uno sforzo che supera di gran lunga quello che ha fatto la Russia”.

Bolton ha detto che in un secondo mandato, “le inclinazioni (proclivities) di Trump a collaborare con la Cina, ottenere la pace con la Corea del Nord, ritirarsi completamente dalla NATO, e così via, non potrebbero essere contrastate così facilmente da coloro che lo circondano”.


Infine, Bolton ha ammesso di aver consigliato agli stranieri, e a chiunque altro volesse ascoltare, di “trattare Donald Trump come un’anomalia”. Dopo la quale l’ordine geopolitico può essere ripristinato.

Se questa possa essere intesa come una promessa di morte, giudichi il lettore.

Va ricordato inoltre che il generale James Mattis (Mad Dog), che si era dimesso da ministro della Difesa nel dicembre 2018 per protestare contro la politica siriana di Donald Trump, improvvisamente adesso ha rotto il silenzio che manteneva da due anni: ed ha accusato Trump, con straordinaria violenza verbale, di aver diviso la nazione , ordinando all’esercito americano di violare i diritti costituzionali dei cittadini americani, perché voleva schierare le forze armate contro i disordini di Black Lives Mattter e Antifa : abbiamo il caso sorprendente di un generale che sta per i rossi e i neri.

Sarà il caso di ricordare che Donald ha criticato Mattis per la sua incapacità di raggiungere la vittoria in Afghanistan e nel togliere finalmente le truppe lì dove combattono dal 2001. “Guarda, siamo lì da 19 anni – Mattis è stato terribile, sai, non molto bravo”. Si dimentica troppo spesso che quasi 41.000 soldati americani sono stati uccisi o feriti nella sola guerra preventiva in Iraq.


Drante una intervista a The Federalist dell’8 giugno scorso, Trump ha affermato che gran parte dell’odio dell’establishment nei confronti della sua presidenza è stato guidato dall’opposizione alla sua politica estera e dal suo desiderio di dispiegare solo militari americani in missioni direttamente legate agli interessi della sicurezza nazionale americana.

“Il complesso militare-industriale è incredibilmente potente”, ha detto Trump, usando la frase coniata dall’ex presidente Dwight D. Eisenhower per descrivere gli individui e le istituzioni che dipendono dai trilioni di dollari spesi dal Dipartimento della Difesa ogni decennio per rimanere a galla. “Non avete idea. Alcuni legittimi e alcuni non legittimi “

(Nel governo, dobbiamo guardarci dall’acquisizione da parte del complesso militare-industriale di un’influenza ingiustificata, che sia perseguita coscientemente o no”, aveva detto Eisenhower, durante il suo discorso di addio nel 1961 . “Il potenziale per il disastroso aumento del potere fuori luogo esiste e persisterà”)

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