L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 agosto 2020

Siria - niente è un caso un generale non viene ucciso per sbaglio. La manovalanza potrebbe essere quella dei mercenari terroristi tagliagola ma i mandanti sono gli ebrei sionisti e gli Stati Uniti

Siria, generale russo ucciso da una bomba esplosa al passaggio di un convoglio militare

La vittima dell’attentato è il generale maggiore Vyachelsav Gladich. A comunicarlo sono state le stesse forze armate di Mosca spiegando che la bomba è scoppiata mentre i mezzi erano in movimento a 15 km da Deir Ezzor, capoluogo dell’omonima provincia nord-orientale della Siria. Nello stesso attentato sono rimasti feriti altri due militari russi.

ESTERI 18 AGOSTO 2020 21:06 di Antonio Palma

Un generale russo è stato ucciso in Siria nelle scorse ore dopo che una bomba è esplosa in strada al passaggio di un convoglio militare di cui faceva parte. La vittima è il generale maggiore Vyachelsav Gladich. A comunicarlo sono state le stesse forze armate di Mosca spiegando che l'attentato dinamitardo è avvenuto oggi, 18 agosto, su un strada a circa 15 chilometri da Deir el-Zor, capoluogo dell'omonima provincia nord-orientale della Siria. Secondo il ministero della Difesa russo, il generale faceva parte di un convoglio "umanitario" che stava tornando da una missione proprio a Deir el-Zor. "Il 18 agosto, durante il ritorno di un convoglio che aveva effettuato un'operazione umanitaria, a 15 km da Deir Ezzor, un ordigno esplosivo è scoppiato mentre i mezzi erano in movimento", si legge in un comunicato.

Come confermato sempre da Mosca, nello stesso attentato sono rimasti feriti altri due militari russi che erano col generale. Lo stesso alto ufficiale è stato subito soccorso ma troppo gravi erano le ferite riportate nello scoppio e l'uomo è morto poco dopo. "A seguito dell'esplosione tre militari russi sono rimasti feriti. Nel corso dell'evacuazione e dei soccorsi ai feriti, un alto consigliere militare russo con grado di maggiore generale è deceduto a causa delle gravi ferite riportate", aggiunge infatti la nota del Ministero della difesa di Mosca assicurando che la famiglia del militare deceduto riceverà tutta l'assistenza e il supporto necessari e che il generale verrà insignito di un onorificenza post-mortem. Nell'esplosione uccisi e feriti anche alcuni militari siriani fedeli ad Assad. Fonti locali attribuiscono l'attentato mortale in Siria all'Isis, che nella zona non ha mai cessato le ostilità ma per ora non ci sono rivendicazioni. Del resto la situazione nelle aree fuori dal controllo delle autorità siriane a Deir Ezzor sta peggiorando di giorno in giorno.


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