L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 agosto 2020

Vox Marche si mette in gioco e partecipa alle elezioni amministrative. Parte integrante dei Progetti Alternativi che si contrappongono al mercimonio di questi partiti ossequianti tutti a Euroimbecilandia

Diego Fusaro lancia “Vox Marche”: «Ci aspetta un autunno caldissimo»„

Diego Fusaro presenta Vox Marche, che concorrerà alle prossime Elezioni Regionali: «Ci attende una grande occasione per rappresentare tanti italiani furenti, confusi, indecisi e perplessi»

Redazione18 agosto 2020 11:21

Diego Fusaro lancia Vox Italia nelle Marche, per concorrere alle prossime Elezioni Regionali: «Ci attende una grande occasione per rappresentare tanti italiani furenti, confusi, indecisi e perplessi- spiega Fusaro- specialmente quelli tentati dal non-voto. Si tratta di “anonimi” che devono tornare protagonisti che, con le nostre proposte,avranno una speranza concreta di rimettersi in gioco. In Italia e nel mondo è cambiato tutto, non andrà tutto bene. La pandemia ha sconvolto tutto e rovesciato l’ordine delle nostre vite evidenziando l’importanza del bene comune sull’individualismo e sulla centralità della sanità pubblica contro le derive liberistiche. Proprio quelle che noi vogliamo mettere in discussione».“

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