L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 settembre 2020

Anche in Cina l'Offerta è grande ma si è posta l'obiettivo di far crescere la domanda interna a differenza degli occidentali che puntano solo alla distruzione dell'offerta

Cina: doppia circolazione promuove ripresa globale 

Xinhua
22 settembre 202013:55NEWS

(XINHUA) - PECHINO, 22 SET - Secondo Zhu Min, presidente del National Institute of Financial Research presso la Tsinghua University, la Cina si è dimostrata un importante motore della crescita globale mentre l'economia mondiale soffre l'impatto della pandemia di Covid-19.
Il Paese, ha ricordato Zhu, ha registrato una crescita del 3,2% su base annua nel secondo trimestre, in netta ripresa rispetto alla contrazione del 6,8% rilevata nei primi tre mesi dell'anno e facendone la prima grande economia a tornare a crescere in tutto il mondo. Questo, ha rimarcato l'esperto, evidenzia la valida capacità di resistenza e ripresa e la vitalità dell'economia cinese.
In effetti, la solida ripresa economica della Cina dall'epidemia di Covid-19 difficilmente può essere ignorata. Gli ultimi dati mostrano come la produzione industriale cinese sia cresciuta a un ritmo più rapido ad agosto, mentre le vendite al dettaglio, uno dei principali indicatori dei consumi, sono aumentate per la prima volta quest'anno nello stesso mese.
Altri importanti indicatori economici, tra cui l'indice di fiducia dei responsabili degli acquisti, i consumi di elettricità e le vendite di escavatori, indicano tutti un'ulteriore ripresa delle attività economiche a seguito dell'efficace contenimento dell'epidemia di Covid-19 nel Paese.
La Cina, ha affermato Zhu, continua a svolgere un ruolo fondamentale nell'economia mondiale e, a lungo termine, l'andamento positivo dello sviluppo cinese non cambierà. "La Cina darà un contributo ancora maggiore all'economia globale".

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