L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 settembre 2020

Crisi da Sovrapproduzione - L'idrogeno verde potrebbe dare un pò di respiro al capitalismo in affanno di profitti, ma serve tempo e per questo ci intontiscono con le macchine elettriche


Germania, l’automotive soffre: serve un piano di rilancio

Un nuovo vertice tra Governo, Land, imprese e sindacati dovrebbe stabilire gli interventi del piano di rilancio di un settore che in Germania vale 900.000 posti di lavoro

Pubblicato il 10 Settembre 2020 ore 15:00


[Rassegna Stampa] La crisi economica causata dalla pandemia di Coronavirus non accenna ad allentare la sua morsa in Germania, dove il settore automobilistico, da sempre un motore per il Pil del paese, arranca. Per rimettersi in moto, l’industria dell’auto, che tra costruttori e aziende della filiera in Germania vale 900.000 posti di lavoro, ha urgente bisogno di investimenti per le nuove tecnologie, come l’idrogeno e la guida autonoma, ma anche di bonus e incentivi.

La crisi senza precedenti che attraversa l’industria tedesca dell’auto […] rischia di compromettere la ripresa economica della Germania post-Covid 19. Il motore dell’automotive, che tradizionalmente traina il Pil tedesco, ora è in panne e il governo di grande coalizione è pronto a correre ai ripari per farlo ripartire: con iniezioni di equity e di liquidità nelle Pmi fornitrici di componenti che rischiano il fallimento, con nuovi investimenti in infrastrutture per le auto elettriche, in ricerca e sviluppo, nella digitalizzazione per la guida autonoma, fors’anche nuovi bonus ed incentivi. Il ministro delle Finanze Olaf Scholz ha già chiarito che i conti pubblici andranno nuovamente in deficit nel 2021 e che solo nel 2022 la Germania potrebbe iniziare a ritornare “a qualcosa di simile alla normalità”, cioè avvicinarsi al pareggio di bilancio. […] Nei piani del governo per la ripresa futura c’è sicuramente l’auto, un settore che vale 900.000 posti di lavoro solo in Germania. “Il governo è pronto a investire di più nell’idrogeno, nelle stazioni di ricarica delle auto elettriche, nella digitalizzazione, nell’intelligenza artificiale: molto sarà fatto in questo decennio, anche con gli investimenti privati, e per il 2030 la Germania sarà molto diversa da come è ora”, ha pronosticato Scholz in una recente intervista a Bloomberg. Un secondo incontro, questa volta risolutivo, è stato programmato per novembre per stabilire come aiutare l’automotive. La presidente della VDA (associazione dell’industria dell’auto tedesca) Hildegard Müller si è detta soddisfatta per l’esito del primo incontro, durante il quale è emerso tra tutti il problema “molto grave dei fornitori”. Müller auspica un intervento “rapido e vigoroso” dallo Stato […]. Un altro campo nel quale il governo promette di fare di più è quello della guida autonoma: è in arrivo una legge per consentire alle grandi imprese di mettere su strada le auto a guida autonoma. La Cdu che ha maggior peso sulle decisioni governative sarebbe invece fredda su nuovi bonus ed incentivi, che questa volta andrebbero estesi alle auto a diesel e benzina. Il sostegno alle auto elettriche, varato nella prima manovra anti-crisi Covid, ha tuttavia funzionato e dato i suoi frutti: le nuove immatricolazioni di auto elettriche in Germania in agosto sono triplicate (+308%) a 33.203 veicoli e il segmento elettrico ha toccato una quota record del 13,2% sul totale. La strada per una ripresa solida resta però lunga. […].

Isabella Bufacchi, Il Sole 24 Ore

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