L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 settembre 2020

E' un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare rinnovare il lockdown serve per distruggere l'Offerta attraverso la distruzione di aziende

Spagna, Francia e Regno Unito valutano nuove restrizioni anti-Covid. Israele entra in lockdown per tre settimane

18 Settembre 2020 dalla RedazioneMondo


Il Coronavirus torna a spaventare l’Europa, ma anche Israele che da oggi torna in lockdown. Spagna, Francia e Regno Unito, hanno già iniziato ad inasprire le misure dopo un nuovo e preoccupante aumento dei contagi. In Spagna – con circa 5mila contagi al giorno – a preoccupare è, soprattutto, la situazione nei quartieri popolari a sud di Madrid e le città circostanti. Anche la Gran Bretagna – con circa 3mila casi al giorno – si prepara ad attuare, da martedì prossimo, un lockdown locale che interesserà oltre 15 milioni di abitanti. Da oggi sono entrate in vigore nuove restrizioni nel nord-est del Paese, con circa 2 milioni residenti coinvolti: vietati gli incontri fuori dai nuclei familiari e coprifuoco dalle 22 alle 5 nei luoghi di maggiore assembramento.

Scenario molto simile anche in Francia (oggi ha dichiarato 13mila contagi in 24 ore). Il Governo prevede di attuare ulteriori misure restrittive, dopo l’annuncio di un nuovo piano anti-Covid che prevede 42 zone rosse, come la chiusura dei bar e il divieto di assembramenti in diverse città, tra le quali Nizza, Lione e Marsiglia. In Israele, come annunciato nei giorni scorsi (oltre 5mila contagi al giorno), il governo ha approvato la versione finale delle restrizioni che sono entrate in vigore oggi alle 14 (ora locale) con un nuovo lockdown nazionale di tre settimane. La Commissione istruzione della Knesset ha tuttavia limitato la chiusura delle scuole a una sola settimana, riservandosi di riesaminare il provvedimento la settimana prossima.

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