L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 settembre 2020

Gli Stati Uniti tengono per la cavezza Huawei

HUAWEI VICINA ALLA SALVEZZA: AMD POTRÀ CONTINUARE A VENDERLE CHIP


19 Settembre 2020, Ore 17:07

Stando a quanto riportato dalla testata cinese ITHome, AMD avrebbe ottenuto la licenza dal governo statunitense per mantenere vivi i rapporti commerciali con Huawei in Cina e venderle tutte le componenti necessarie per la produzione dei prossimi dispositivi in arrivo sul mercato.

Dopo che il colosso di Shenzhen ha dichiarato di non poter più produrre i suoi chip Kirin high-end a causa del ban da parte dell’amministrazione Trump, diverse aziende hanno cercato di continuare a rifornirlo di processori e componenti per smartphone, tablet, computer e tutti i dispositivi da lanciare sul mercato. I provvedimenti attuati negli Stati Uniti, però, hanno costretto alcune di esse a adeguarsi ai nuovi ordini: MediaTek, per esempio, ha sospeso un ordine di 30 milioni di processori Dimensity; Samsung e SK Hynix, invece, hanno precedentemente ufficializzato che a partire dal 15 settembre non avrebbero più venduto componenti a Huawei.

Nonostante ciò, AMD sembrerebbe aver raggiunto nelle ultime ore l’accordo per continuare a rifornire l’azienda cinese: in occasione della Deutsche Bank Technology Conference il vicepresidente dell’azienda di Lisa Su, Forrest Norrod, avrebbe infatti rivelato che AMD ha manifestato dinanzi al governo statunitense la volontà di non spezzare i legami con Huawei ma, allo stesso tempo, di rispettare le norme da esso applicate. Dopo la discussione del caso con i funzionari del governo, infine, AMD sarebbe riuscita a ottenere il permesso necessario per rifornire Huawei.

Così facendo la compagnia di Santa Clara potrà continuare a rivendere i suoi processori Ryzen ancora utilizzati nei Matebook prodotti a Shenzhen; ma si prospetta anche l’eventuale possibilità di uno sbarco nel mercato dei SoC per smartphone.

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