L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 settembre 2020

Il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato ha dato ordine a Pittelli di buttarla in caciara


 Pubblicato: 18 Settembre 2020


"Contro di me diffamazioni, e menzogne palesi"

CATANZARO. L'avvocato Giancarlo Pittelli, imputato con l'accusa di concorso esterno nel processo "Rinascita-Scott" e attualmente detenuto nel carcere di Nuoro, ha dato mandato ai propri legali, Guido Contestabile ed Enzo Galeota, di denunciare per diffamazione il giudice sospeso della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro Marco Petrini e l'avvocato Francesco Saraco - entrambi imputati davanti al Tribunale di Salerno con l'accusa di corruzione in atti giudiziari - per le dichiarazioni rese nei confronti dello stesso 'avvocato Pittelli e inserite agli atti del processo "Rinascita-Scott". Petrini ha dichiarato di essere stato avvicinato da Pittelli, nel 2016, e di avere ricevuto da lui la proposta corruttiva di 2.500 euro per ribaltare la sentenza nei confronti di un proprio assistito, Nicholas Sia, reo confesso di avere accoltellato un coetaneo. L'ex giudice della Corte d'assise d'appello ha affermato (salvo ritrattare queste dichiarazioni due mesi dopo) . Secondo i legali di Pittelli, le dichiarazioni di Petrini sono una perché Sia è stato condannato in primo grado a 17 anni e sei mesi di reclusione, con rito abbreviato. La corte d'Appello (presieduta dalla giudice Reillo), esclusa l'aggravante dei motivi futili e abbietti, ridusse la pena a 16 anni e la Corte di Cassazione annullò successivamente con rinvio la sentenza per difetto di motivazione riguardo alla mancata concessione dell'attenuante dello stato d'ira ed erroneo calcolo della pena da infliggere. Nell'appello bis, la Corte, presieduta da Petrini) la condanna fu rifomulata a 12 anni. Quindi nell'appello bis la sentenza è frutto esclusivo - sostengono i legali di Pittelli - del pronunciamento della Corte di Cassazione e non di . Altro motivo di querela nei confronti di Petrini è l'affermazione secondo la qual il giudice sarebbe affiliato a una loggia massonica "coperta da Pittelli". Ma Pittelli nella propria querela afferma: "non ho mai dato vita, né partecipato a logge "coperte" o "spurie". Diffamatorie sono ritenute anche le dichiarazioni dell'avvocato Francesco Saraco il quale ha detto ai magistrati di Salerno di avere appreso "voci" secondo le quali "Pittelli era uno degli avvocati attraverso i quali era possibile accedere al sistema corruttivo dei magistrati". Saraco ha inoltre affermato che Pittelli, in passato parlamentare di Forza Italia, gli è stato descritto Ndrangheta". Secondo la difesa di Pittelli, Saraco "omette ogni indicazione su fonti e fatti, con ciò sperando di infangare, calunniare, e nello stesso tempo farla franca”.

ANSA

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