L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 settembre 2020

Italexit - e non si potrà non parlarne, la realtà incombe e spazza via le fake news

Paragone: "Germania ha paura fottuta che Italia lasci Ue"

(Fotogramma)

Pubblicato il: 31/08/2020 11:20

"La Germania ha una paura fottuta che l’Italia se ne vada. Se si aprisse un dibattito serio sull’uscita dell’Italia dall’Ue, in Europa si aprirebbe una crepa e verrebbe giù tutto”. Lo ha detto il senatore Gianluigi Paragone, fondatore di “No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone”, intervenendo alla trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

“Sto andando in giro per l’Italia - ha aggiunto Paragone, parlando dei timori delle imprese per le conseguenze di un'uscita dall'Euro - e confrontandomi con gli imprenditori, ho capito che è una grossa balla che loro hanno paura dell’uscita dell’Italia dall’Euro. Quando gli imprenditori capiscono che la Germania sta pensando a smontare l’impero di Bruxelles, anche gli imprenditori italiani dicono: perché noi dobbiamo rimanere sotto le macerie?

"Nel mondo le banche centrali stanno stampando e non c’è un problema d’inflazione, c’è un tema di economia reale. Tutti i soldi che vengono messi a disposizione dall’Ue non finiscono nell’economia reale. L’Europa rischia di fare esplodere le proprie contraddizioni", ha concluso Paragone.

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