L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 settembre 2020

La Sharia è entrata come nel burro in Svezia e trascinerà con sè la Norvegia


Svezia, ex parlamentare socialdemocratica critica infiltrazioni islamiche nella politica del Paese

21:59 04.09.2020URL 

Nalin Pekgul, la prima donna islamica seduta sui banchi del parlamento svedese, ha criticato aspramente il suo partito e gli alleati verdi per aver aperto agli islamisti uno spazio politico nel Paese.

L'allarme sulle infiltrazioni islamiste nella politica svedese arriva da una donna progressista, con un passato davvero singolare. Si tratta Nalin Pekgul, infermiera di 53 anni, nata a Batman, Turchia, ed emigrata in Svezia dove, dopo essere stata a capo dell'Unione delle donne socialdemocratiche, è diventata la prima donna islamica a sedere in parlamento. 

© REUTERS / TT NEWS AGENCY

Svezia, rivolte fuori controllo nel giorno della manifestazione anti-islamica a MalmoDa sempre in lotta contro i fondamentalismi, sostenitrice dell'Islam progressista e del femminismo islamico, la Pekgul, che è anche sorella dell'attivista curdo Kurdo Baksi e nipote dell'autore Mahmut Baksi, in un'intervista al sito Kvartal punta il dito contro l'alleanza rossoverde, formata dal suo partito, i Socialdemocratici, e dai Verdi. 

La Pekgul spiega di essere delusa dalle opinioni del Partito Socialdemocratico sulle formazioni estremiste e reputa il suo rapporto con l'organizzazione Fede e Solidarietà "un incidente per il partito". 
"L'integrazione funzionerà il giorno in cui lo stato, i comuni e le regioni smetteranno di dare somme multimilionarie a organizzazioni e persone che vogliono separare le persone e creare odio verso la società", afferma.

Critiche anche nei confronti dei Verdi, partito con il 4,4% dei voti, per aver recentemente annullato la spinta dell'opposizione per una politica di immigrazione più contenuta.

"Se devo dare un consiglio come una vecchia zia, è di non lasciare mai che il Partito dei Verdi controlli la politica di asilo e l'immigrazione. Mai!", ha concluso Pekgul.

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