L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 settembre 2020

Niente salti della quaglia idrogeno subito

Hyundai, c’è l’idrogeno nel futuro della mobilità

Alla SHIFT Mobility Convention, parte di IFA 2020, la casa automobilistica coreana ha ribadito la propria volontà di puntare sull'idrogeno

Pubblicato il 05 Settembre 2020 ore 08:00
FP | Andrea Trezza


Nella mobilità del futuro di Hyundai c’è l’idrogeno. Un concetto che la casa coreana ha voluto ribadire anche alla SHIFT Mobility Convention, parte di IFA 2020, dove ha sostenuto una serie di attività volte a promuovere questa idea di futuro. Dai successi ottenuti dal marchio in questo campo negli ultimi anni ad alcuni approfondimenti sul ruolo chiave delle start-up e degli OEM nell’accelerazione del progresso, sono tante le iniziative che Hyundai ha voluto intraprendere per evidenziare il proprio ruolo di leader in questa transizione.

“La SHIFT Mobility Convention di IFA quest’anno è stata la piattaforma ideale per presentare e dimostrare la nostra leadership nell’innovazione tecnologica – ha sottolineato Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe – La nostra filosofia aziendale è quella di guardare alle sfide non come un’interruzione delle nostre attività già avviate, bensì come catalizzatori per accelerare nuove opportunità di business. Consideriamo queste opportunità per un ulteriore progresso della mobilità orientata al cliente, che guiderà il settore verso un nuovo futuro”. La SHIFT Mobility Convention di IFA, che quest’anno per ovvi motivi si è svolta in un format misto tra digitale e fisico, si è aperta con un panel per guardare all’idrogeno come il carburante del futuro, discussione a cui hanno preso parte diversi esponenti Hyundai.

Le tesi sostenute dai diversi partecipanti alla discussione parlano dei veicoli a idrogeno come un importante potenziale per il trasporto di merci e le spedizioni commerciali, grazie ai loro ridotti tempi di rifornimento e alle lunghe autonomie. La società ha anche evidenziato la propria Fuel Cell Vision 2030, fornendo di conseguenza un quadro generale sul funzionamento della tecnologia a idrogeno. Tra gli altri temi affrontati dagli esperti della casa automobilistica coreana anche l’importanza dell’uso di idrogeno rinnovabile per una filiera davvero a zero emissioni, le sue potenzialità come mezzo di stoccaggio per l’energia rinnovabile e la visione e gli obiettivi dell’Unione Europea per la promozione della mobilità a idrogeno in Europa. Tutti argomenti con cui Hyundai vuole ribadire la propria convinzione secondo la quale l’idrogeno rappresenta il futuro.

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