L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 settembre 2020

Quando le nazioni collaborano arrivano le soddisfazioni, le eccellenze italiane continuano a mietere successi

Successo per Vega di Avio, così l’Europa fa concorrenza a SpaceX

3 settembre 2020


Lanciato con successo Vega, il lanciatore progettato e costruito in Italia da Avio. Tutti i dettagli

Il razzo europeo Vega torna nello spazio. Dopo l’ultimo tentativo di lancio fallito nel luglio 2019 e i rinvii nelle scorse settimane (tra pandemia e maltempo), Vega è decollato con successo dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) quando in Italia erano le 3.51 di questa mattina.

IL RUOLO DI AVIO IN VEGA

Progettato e costruito dalla società Avio di Colleferro, Vega ha rilasciato nello spazio in contemporanea, su quote orbitali diverse, ben 53 tra nano, micro e minisatelliti (da 1 a 400 kg) a beneficio di 21 clienti di 13 differenti Paesi per la missione ‘VV16’.

Il lancio ha segnato inoltre il debutto del nuovo distributore satellitare europeo Small Spacecraft Mission Service (Ssms).

Vega, il lanciatore più leggero della gamma Arianespace, rappresenta un vantaggio per l’Europa spaziale che nel mercato in forte espansione dei piccoli satelliti dovrà concorrere con la statunitense SpaceX.

L’IMPORTANZA DELLA MISSIONE VV16

Questa missione (VV16) è un volo di convalida per il nuovo servizio europeo di lancio di piccoli satelliti. Jan Wörner, direttore generale dell’Agenzia spaziale europea, non ha nascosto il suo sollievo. Tornando al progetto di lancio condiviso, Ssms, ha fatto riferimento a “un progetto estremamente importante”, quasi un anno dopo il fallimento del volo 15.

Il distributore Ssms è progettato per contribuire a rendere i razzi europei un’opzione più attraente per i clienti che desiderano lanciare piccoli satelliti in missioni di rideshare. Pilotato dall’Agenzia Spaziale Europea, il sistema di lancio Ssms condiviso è stato sviluppato dall’italiana Avio.

Si tratta di un mercato con una forte concorrenza in particolare da SpaceX, che offre passaggi sul suo razzo Falcon 9 per un minimo di 1 milione di dollari.

LA SODDISFAZIONE DI ARIANESPACE

Si tratta di un volo proof-of-concept operato da Arianespace nell’ambito dell’iniziativa Esa’s Light satellites, Low cost, Launch Opportunities (LLL). Decisa dal Consiglio dell’Esa a livello ministeriale nel 2016, preparerà la strada ai servizi di routine per i satelliti leggeri che utilizzano i veicoli di lancio europei Vega/Vega-C e Ariane 6.

Con questa nuova piattaforma dedicata ai piccoli lanci di satelliti, Arianespace intende segnare punti in questo mercato in forte espansione dei nano e dei microsatelliti. Arianespace è la società francese che commercializza i lanci di satelliti e organizza le operazioni di lancio con i razzi Ariane (francese), Vega (italiano) e Soyuz (russo).

Questo successo è tanto più importante per Arianespace in quanto la missione ha coinvolto ventuno clienti provenienti da tredici paesi.

IN VISTA DI VEGA C

Lo stesso prototipo di lancio condiviso modulare è previsto per Vega C, l’altra configurazione del lanciatore ed è prevista anche un’architettura adatta per il futuro Ariane-6.

Al momento l’Ue sta sviluppando due lanciatori: Ariane 6 con prime contractor la franco-tedesca Ariane Group, destinato a portare i satelliti in orbita alta, e Vega C con l’italiana Avio, per i satelliti medio-piccoli in orbita bassa.

RILASCIATI 53 SATELLITI PER 13 PAESI

I 53 satelliti rilasciati sono tra i più piccoli: rientrano nelle categorie nano, micro e mini, da 1 a 400 kg, e lavoreranno a beneficio di 21 clienti di 13 differenti Paesi. Di questi Paesi, 8 sono nel Vecchio Continente. L’Agenzia spaziale europea (Esa), che ha seguito tutte le operazioni, ha contribuito allo sviluppo di quattro satelliti con missioni scientifiche.

PER L’ESA CONFERMATE CAPACITÀ EUROPEE

“Il ritorno al volo di Vega di oggi dimostra le nuove capacità di servizio di lancio su un veicolo di lancio sviluppato dall’Esa, garantendo allo contempo continuità per l’accesso garantito e indipendente dell’Europa allo spazio”. Lo sottolinea l’Agenzia spaziale europea.

La quale ricorda come “questo volo segna il completamento rapido ed efficiente delle misure correttive e delle azioni portate avanti dall’Industria e dall’Esa in qualità di Autorità di Qualificazione del Sistema di Lancio di Vega, a seguito delle raccomandazioni fatte dalla Commissione Indipendente d’Inchiesta che aveva analizzato il fallimento del volo VV15 il 10 luglio 2019”.

PER LA NEW SPACE ECONOMY

La missione Vv16 “apre le porte ad un conveniente accesso allo spazio per i piccoli satelliti, che ora può diventare routine, in un approccio nuovo: stiamo seguendo i bisogni del nuovo mercato”, chiamato ‘new space economy’. Ha dichiarato il direttore del Trasporto spaziale di Esa, Daniel Neuenschwander.

Per il direttore generale dell’Esa Jan Worner “il lancio dimostra l’abilità dell’agenzia di utilizzare l’innovazione per abbassare i costi, che permetterà nuovi passi verso la commercializzazione.

Si tratta di un volo proof-of-concept operato da Arianespace nell’ambito dell’iniziativa ESA’s Light satellites, Low cost, Launch Opportunities (LLL), decisa dal Consiglio dell’ESA a livello ministeriale nel 2016, per preparare la strada ai servizi di routine per i satelliti leggeri che utilizzano i veicoli di lancio europei Vega/Vega-C e Ariane 6.

IL CONTRIBUTO DI TELESPAZIO (LEONARDO) AL GUYANA SPACE CENTER

Dopo diversi mesi di stop forzato a causa del Covis-19, il Centro spaziale di Kourou, in Guyana francese, è tornato operativo. Ha ripreso le sue attività con le campagne di lancio per la missione Ariane 5 VA253, decollata il 15 agosto, e per il primo volo Vega dell’anno, partito oggi.

Telespazio (Jv tra Leonardo 67% e Thales 33%), tramite la controllata Telespazio France, lavora al GSC fin dall’arrivo del programma Ariane in Guyana, negli anni Settanta del secolo scorso, e collabora con l’agenzia spaziale francese CNES, Arianespace e ArianeGroup per garantire il corretto svolgersi di tutte le operazioni di lancio.

Il prossimo lancio al Centro spaziale della Guyana sarà un razzo Soyuz, previsto per metà ottobre.

FRACCARO: “VITTORIA DEL SISTEMA PAESE”

Soddisfazione anche da parte delle istituzioni. “L’Italia dello spazio torna a volare: il lancio di Vega, il vettore europeo per i satelliti sviluppato dalla nostra filiera, è una vittoria di tutto il sistema Paese che rafforza la leadership tricolore nel settore. Ha dichiarato il sottosegretario di stato con delega alle politiche per le attività spaziali Riccardo Fraccaro. ” Come governo abbiamo investito fortemente nell’evoluzione del lanciatore Vega riuscendo a raccogliere, in occasione della ministeriale di Siviglia, numerose adesioni al programma da parte dei Paesi europei”.

ITALIA POTENZA SPAZIALE

Ricordiamo infatti che alla ministeriale dello scorso novembre l’Italia si è affermata come secondo contributore al budget con una sottoscrizione totale pari a 2 miliardi e 288 milioni di euro.

“Grazie a questo lancio si potranno portare avanti importanti esperimenti scientifici e test in campo sanitario, migliorare l’osservazione della Terra e le telecomunicazioni. Con Vega l’Italia può sviluppare come mai prima d’ora il settore della spaziale coinvolgendo tutti gli operatori del settore, dai ricercatori all’industria, dalle Pmi alle grandi aziende. Lo spazio rappresenta sempre di più l’ambito su cui puntare per la crescita del Paese sul piano delle nuove tecnologie, della ricerca scientifica e del ritorno economico degli investimenti”. Ha concluso Fraccaro.

RANZO: “PRONTO PROSSIMO VOLO DI VEGA”

“L’eccellente performance dell’adattatore Ssms, che ha permesso — prima volta per l’Europa — di portare 53 satelliti in orbita in un singolo volo, aumenta la capacità di Vega di rispondere, in un mercato in continua crescita, alle richieste sempre più esigenti dei clienti”. Così Giulio Ranzo, ad di Avio, ha commentato il successo del lancio Vega.

Il razzo sviluppato da Avio ha debuttato nel febbraio 2012. Aveva collezionato 14 missioni consecutive di successo prima del fallimento di FalconEye1 lo scorso anno.

“Grazie alla ripresa delle attività operative alla base spaziale, ora possiamo già pensare al prossimo volo di Vega previsto per novembre” ha concluso Ranzo.

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