L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 13 ottobre 2020

covid-19 - 15 - giorni di ordinaria follia. Sui mezzi pubblici, anche i treni pendolari non e ne potrebbe esistere il famoso distanziamento sociale. Governo vaffanculo

Mezzi pubblici stracolmi: saltano le norme anti-Covid

Roma come Milano. Nella Capitale le corse non sono state aumentate e i passeggeri sono accalcati l’uno accanto all’altro

Valentina Dardari - Lun, 12/10/2020 - 18:58

I mezzi pubblici sono strapieni, a Roma come a Milano. E se neanche una settimana fa era stata denunciata la situazione nel capoluogo lombardo con tanto di foto, adesso tocca anche alla Capitale.


La condizone sui mezzi pubblici, che siano metropolitane, treni o autobus non sembra variare. Ovunque i passeggeri sono accalcati l’uno all’altro, in barba alle regole anti-Covid, in primis quella riguardante il distanziamento sociale di almeno un metro da una persona all’altra. Sugli autobus l’unica misura di prevenzione presa sembra essere stata quella di bloccare la porta d'ingresso all'altezza del conducente. Un modo per impedire a chi sale sul mezzo di occupare i primi sedili. Sui mezzi la pandemia non esiste, o almeno, questo è quello che pensa chi guarda le foto.

Passeggeri ammassati sui mezzi pubblici

A Roma, sulla linea del tram 8, il cui tragitto parte da piazza Venezia e arriva a Monteverde, i passeggeri in meno di due fermate riescono a riempire all’inverosimile il mezzo. Le foto scattate sono state fatte alla seconda fermata, quella di largo Argentina. E così, da una parte il governo proroga lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021, e dall’altra non controlla la situazione sui mezzi pubblici. Inutile puntare il dito su chi cammina per strada o sulle scuole riaperte, quando uno dei maggiori rischi di diffusione del virus è proprio su metropolitane, autobus e treni. I mezzi dovrebbero essere raddoppiati in tutte le città italiane, per evitare che scene come queste si verifichino quotidianamente.

A Roma e Milano, viaggiare è un'odissea

Quando la scorsa settimana Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia, aveva postato su Facebook delle foto scattate la mattina in stazione Cadorna con orde di passeggeri che prendevano d’assalto la metropolitana, e aveva chiesto spiegazioni al sindaco Sala, il primo cittadino aveva risposto che la capienza massima dell’80% era stata rispettata. Stessa situazione a Roma. Forse il governo deve rivedere qualcosa. Spostarsi con i mezzi pubblici diventa quasi un’odissea. Tutti o quasi i passeggeri indossano la mascherina, come da bravi cittadini, ma quello che in assoluto manca è il distanziamento sociale su vagoni, tram e bus. Qualche giorno fa Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Padova, intervistato a proposito delle precauzioni da adottare sui mezzi pubblici quando il distanziamento non è garantito, aveva risposto: “Se tutte le persone indossano la mascherina chirurgica, vi posso assicurare che le probabilità di infettarsi sono abbastanza basse” (cazzate dell'esperto). Qualche dubbio nel vedere certe immagini viene comunque.

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