L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 ottobre 2020

Covid-19 - 5 - giorni di ordinaria follia

CHI E’ PIERO ANGELA?

Maurizio Blondet 8 Ottobre 2020 
di Gianluca Marletta

Premessa: alcuni documentari degli Angela’s padre&figlio sono davvero carini. Ce n’é uno su Hiroshima che faccio sempre vedere in Terza Media.

DETTO QUESTO: vedo che molte persone sono rimaste basite dalle dichiarazioni del vecchio Piero sulla necessità di mandare l’Esercito per strada per controllare le mascherine. Qualcuno si é sentito quasi “tradito”, ed é comprensibile: per noi de na certa età, Piero é stato un po’ come la maestra unica della vecchia Scuola Elementare; e dalla Maestra certe cose non te aspetti.

Ma Piero Angela é stato molto di più che una bonaria maestra. Per capirlo meglio, dobbiamo tornare alle origini della Repubblica, nel dopoguerra, quando gli occupanti anglo-americani spartiscono il potere in Italia: i poteri “che contano” e che alla lunga controllano una nazione (finanza e cultura) vengono dati rispettivamente ai liberali e alla sinistra (non la sinistra della “rivoluzione proletaria”, sia chiaro, ma quella più gradita dai prog d’Oltreoceano). Alle bizzocche democristiane, viene dato il potere più esteriore, quello di inciuciare con le mafie di paese, di spartirsi appaltini e condoni edilizi.

Ecco: Piero Angela é stato un uomo di “quella sinistra”, quella che avrebbe conquistato la cultura e (quindi) tutto il paese. Con charme ed eleganza, per decenni, Piero é stato “l’uomo della scienza” (pur non avendo neanche una laurea, tranne le 12 “honoris causa” rimediate in seguito). Ci ha insegnato fin da piccoli una scienza minimale, quella delle scimmiette che si evolvono a botte di deretano e della vita che nasce dal brodino primordiale.

Più tardi, fonderà anche il CICAP: una sorta di setta devota al materialismo tardo-ottocentesco convinta che non bisogna credere a nulla oltre a ciò che é scritto sul Sussidiario di scienze della terza elementare. Lo stesso CICAP che ci regalerà negli anni capolavori come la “Sindone Garlaschelli” e un cerchietto nel grano stortignaccolo che potete ammirare facendo una veloce ricerca sul web.

Ecco chi é Piero Angela: un fedele e fidato “servo del potere” un custode della mediocrità culturale. Indimenticabili, più di recente, le sue marchette televisive alla lobby LGBT e la memorabile trasmissione sull’11 settembre…


Mi pare di aver detto abbastanza.

Nessun commento:

Posta un commento