L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 ottobre 2020

Covid -19 - La narrazione insiste, d'altra parte è la regola fondante del marketing pubblicitario, cedere quote di libertà. Per rinforzare il concetto le fake news del mainstream sono a getto continuo

Giannini e gli altri testimonial

Maurizio Blondet 19 Ottobre 2020 

Da Repubblica: “Massimo Giannini in terapia intensiva, il suo racconto: “Il Covid non si ferma mai e si infila negli interstizi polmonari”

“14 giorni consecutivi a letto, 5 giorni in rianimazione” “Quando sono entrato in questa terapia intensiva, cinque giorni fa, eravamo 16, per lo più ultrasessantenni. Oggi siamo 54, in prevalenza 50/55enni. A parte me, e un’ altra decina di più fortunati, sono tutti in condizioni assai gravi: sedati, intubati, pronati. Bisognerebbe vedere, per capire cosa significa tutto questo”.

Ebbene, ecco il vero, eroico giornalista di prima linea. Benché intubato, sedato, pronato (cioè a pancia in giù) e da 5 giorni in rianimazione, riesce a digitare sul laptop e spedire per mail il suo scoop senza pari, la sua cronaca del dolore che vede attorno a sé, e soffre sulla propria carne: “Il Covid non si ferma mai! Mai! Si infila!”

C’è solo una speranza, e il sofferente pronato-intubato ce la lascia come testamento morale:

 

“Se vogliamo contenere il virus, dobbiamo cedere quote di libertà”. E’ la sola cosa da fare. Prima della clorochina , dell’antibiotico, dell’eparina, cedere quote di libertà.

Cedere quote di libertà è diventato l’atto terapeutico. E nemmeno per debellare il virus, ma solo per “contenerlo”: perché il covid sarà sempre con noi, non se ne andrà più, e quindi la rinuncia alle quote di libertà sarà permanente.

Massimo Giannini ci aveva già istruito, quest’estate, che dobbiamo cedere quote di libertà – per esempio di scegliere noi, col voto, da chi farci governare per preservare l’ordine. Quando nacque il governo PD-5 Stelle, ci ammaestrò “Tra le ragioni fondamentali che spingono questo governo a nascere, c’è la tutela e l’esigenza di preservare un ordine mondiale. Un ordine mondiale esiste, c’è: le élite, i tecnocrati, chiamiamoli come vogliamo. Salvini era una minaccia a questo ordine costituito – per l’Europa era una minaccia perché rimetteva in discussione tutta una serie di certezze, che erano state acquisite nei decenni”.

Dunque non solo il Covid richiede che cediamo quote di libertà, ma l’ordine mondiale. Sembra quasi che Covid e ordine mondiale siano tutt’uno, e che richiedano la stessa pratica sanitaria.

Massimo Galli, primario di Malattie infettive al Sacco di Milano, commina la stessa terapia: i giovani hanno sgavazzato quest’estate, ed ecco che per colpa loro torna il virus. Adesso bisogna restringere le libertà: “”Se non mantieni le precauzioni, e cioè se non sacrifichi qualcosa della vita di sempre, le limitazioni sono per forza dietro l’angolo -sottolinea-. Il non-necessario a breve sarà tolto”:


veramente non si capisce se parli della pandemia che infuria e falcia giornalisti e testimmonial (Valentino Rossi, Federica Pellegrini, Ronaldo) o del Nuovo Ordine Mondiale: anche quello a breve ci toglie il superfluo, anzi ai milioni di noi toglie anche il necessario.

Il grande Crisanti grida, urla che per abbassare i contagi, che infuriano senza freni falciando vite, serve “Un Reset”. Strano, la stessa misura progettata e proclamata da Forum di Davos:


Il Gran Reset –

Anche il fondatore del Forum ha scritto che il Covid è l’ occasione, l’opportunità felice per il Gran Reset economico-sociale.


Voi potreste obiettare: ma il dottor Schwab non è un medico.

Perché, forse che il grande Crisanti è medico? E’ un esperto – anzi il massimo esperto – di zanzare, precisamente del loro DNA , e di come modificarlo per ottenere una popolazione di zanzare esclusivamente machi, ossia destinate all’estinzione la specie per mancanza di femmine con cui copulare. In tempi non sospetti spiegammo che il genere di esperimenti cui Crisanti si dedicava con grandi finanziamenti a Londra, la modifica di caratteri genetici ereditabili nelle specie, è stato bandito e in teoria vietato dall’ONU per le conseguenze inimmaginabili (teratologiche) a valle della modifica. Ma è il tipo di processo che Bill Gates ha finanziato per arrivare al “suo” vaccino ideale, il vaccino in cui “fornisci al corpo il codice genetico necessario per produrre quell’antigene stesso. […] In pratica trasformi il tuo corpo nella propria unità di produzione di vaccini”.

Quindi è confermato da così autorevoli testimonial: Covid e Grand Reset, ondata di ritorno del virus e nuovo ordine mondiale da preservare, richiedono entrambi la stessa terapia, la rinuncia, cessione, privazione di quote di libertà. E anche di prosperità. E di cultura: uno scolaro ha il raffreddore, gli fanno il tampone, e chiudono le scuole intere, mettono in quarantena i docenti e i bambini a casa.

“La scuola che aveva assunto il ruolo di togliere le masse dall’ignoranza si è trasformata in soggetto in grado di generare un’ignoranza di massa” Elisabetta Frezza # goofy9

Tutto ciò è non solo necessario, ma è fatto in nome della Scienza.

E’ una scienza, una medicina completamente nuova. Rivoluzionaria, come mi fa notare un corrispondente che lavora nel settore. Infatti:

Quarantene? Mai fatte prima nella medicina moderna.

Usare il test per virus respiratorio come strumento di diagnosi universale? Mai fatto prima.

Andare a caccia di una malattia respiratoria? Mai fatto prima.

Mascheratura universale? Mai fatto prima.

Confinare i sani? Mai fatto prima nella medicina moderna.

Monopolizzare le strutture sanitarie per un’UNICA causa? Mai avvenuto prima.

Considerare gli asintomatici malati? Mai fatto prima.

Considerare chiunque un vettore? Mai fatto prima.

Accettare maschere di stoffa come utili a fermare il virus? Mai visto prima.

Considerare un virus di una famiglia nota come totalmente differente da essa? Mai visto prima.

Interrompere gli screening per il cancro a livello mondiale per mesi? Mai fatto prima nella medicina.

Abbandonare le autopsie? Mai fatto prima.

Vietare la manovra di respirazione bocca a bocca nelle rianimazioni? Mai visto prima.

Vietare la clorochina?….La lista potrebbbe continuare a lungo, lungo come questo incubo:

La sola cura possibile:

«All’infuori del lavoro tutto era vietato, camminare per strada, distrarsi, cantare, ballare, riunirsi…» George Orwell, 1984

Si onori il Grande Fratello, che si è dichiarato capo dello Stato:

Conte: "Io sono il Presidente della Repubblica, sono il garante della coesione nazionale." Prossimo grado: Imperatore Covid. Non sta bene, per niente. #RadioSavana
7:31 PM · 18 ott 2020
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(L’ìmmagine di testa Secondo il Corriere della Sera, la foto ritrarrebbe un “Influencer di 33 anni negazionista muore di Covid dopo aver contratto il virus http://csera.it/39f89ec1rC

 

“Dmitriy Stuzhuk lascia una ex moglie e tre figli. Dimesso da un ospedale a Kiev, in Ucraina, era stato ricoverato d’urgenza e le sue condizioni erano peggiorate velocemente. Fatale, secondo quanto riporta l’ex moglie, sarebbe stato un arresto cardiaco”. Morto d’infarto

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