L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 ottobre 2020

De Luca si fa protagonista per affamare un popolo che vive sull'arte dell'arrangiarsi. Il covid/lockdown/coprifuoco è strumento del Grande Reset dell'economia dell'Occidente e serve per distruggere uomini, capitali, merci e mezzi di produzione

Napoli sfida la politica e scatena la rabbia

-24 Ottobre 2020


Napoli sfida la politica e scende in campo. La Whirlpool ha annunciato la chiusura per il 31. Il ministro Patuanelli risponde: “Prendiamo atto”. Solo il Ministro per il sud Giuseppe Provenzano ha dichiarato che è ‘grave e inaccettabile’. Alla luce di questa nuova tensione Napoli è scesa in piazza disobbedendo anche al coprifuoco in vigore dalle 23.

Il clima politico si fa incandescente con De Magistris che dichiara: “La Campania è fuori controllo, che intervenga il Governo subito”.
Il tracollo economico e sociale cui si sta andando incontro è palpabile. I cittadini Campani attribuiscono la responsabilità di questo fallimento alla gestione regionale. Per questo sono scesi in piazza per poter manifestare tutto il dissenso verso una politica che segna l’economia della Regione.

Lo slogan ‘tu ci chiudi, tu ci paghi’ è rivolto proprio al Governatore. Riferendosi alle scelte adottate per cercare di ridurre il contagio nella Regione Campania.

Conosciamo oramai tutti i metodi di comunicazione di De Luca e questa volta non hanno sortito gli effetti sperati. La frase “non voglio vedere bare nei camion” non è piaciuta ai campani. Come non è piaciuto nemmeno l’annuncio di un nuovo probabile lockdown. Sembra infatti oramai pronta una nuova ordinanza che vada in questa direzione. E allora Napoli sfida la politica locale e nazionale.

Il flashmob di stasera doveva rappresentare soltanto una pacifica manifestazione di commercianti impauriti da una nuova chiusura. Ma la rabbia è tanta e dopo poco si sono uniti numerosi ragazzi ‘disobbedienti’ alle nuove norme restrittive.

Il popolo alla fine risponde con la stessa aggressività del potere politico.

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