L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 ottobre 2020

E' cattiva fede, i sintomi il fervore impenitente per l'affermazione della nuova religione. Cessione di Diritti alla dittatura sanitaria

Giorgio Palù critica Andrea Crisanti: "Un mio allievo, è esperto solo di zanzare. Non può parlare di coronavirus"


18 ottobre 2020

In tutti questi mesi di emergenza coronavirus Andrea Crisanti è forse il virologo che più di tutti ci ha capito qualcosa e continua a farlo. Eppure oggi il collega Giorgio Palù lo ha massacrato in un intervento su Tv7 ripreso da Il Tempo: “Crisanti è un mio allievo, nel senso che accademicamente l’ho chiamato io da Londra. Non è un virologo, non ha mai pubblicato un lavoro di virologia. Negli ultimi dieci anni non ne ha mai pubblicato neanche uno di microbiologia. Ma è un esperto di zanzare, come entomologo”. Un campo di tutto rispetto, ma che secondo Palù non basta per qualificare il collega a parlare di coronavirus su tutte le reti televisive.

Anzi, il professore di Neuroscienze dell’università di Philadelphia ha pure demolito l’ipotesi di un nuovo lockdown entro Natale: “È ora di finirla con questo bollettino di guerra dei contagiati. Chiamiamoli positivi, anche perché non sappiamo se sono contagiosi oppure no. I dati ufficiali ci dicono che il 95% dei positivi è asintomatico, ciò rende del tutto irrazionale e non scientifico voler inseguire gli asintomatici puntando al contagio zero tramite i tamponi molecolari”. Crisanti però continua ad essere schierato su tutt’altra linea, come si evince dal’ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Il contenimento dell’epidemia si sta sbriciolando sotto il peso dei numeri ed è finito fuori controllo. Presto arriveremo a 15mila contagi al giorno”.

Nessun commento:

Posta un commento