L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 ottobre 2020

e i curdi liberano 631 mercenari tagliagola terroristi, pronti a ricominciare

SIRIA. I CURDO-SIRIANI LIBERANO 631 MILIZIANI DELL’ISIS

16 Ottobre 2020
Notizie Geopolitiche –

Sconfitto l’Isis in Siria, è rimato il problema della gestione delle decine di migliaia di prigionieri, un tema sul quale la comunità internazionale non ha mostrato il dovuto interesse e che di fatto è stato scaricato solo sulle realtà locali. Nel quadro di una parziale amnistia le Le Forze Democratiche Siriane (Sdf), sigla che raccoglie in primis i curdi dell’Ypg ma anche milizie sciite, cristiane e sunnite, ha così liberato oggi 631 miliziani dell’Isis di nazionalità siriana.
I curdo-siriani hanno precisato che si tratta di personaggi di secondo piano e che hanno dato prova di ravvedimento, “detenuti che scontano pene minori, che sono affetti da malattie incurabili o che hanno più di 75 anni di età”, persone quindi presumibilmente non in grado di costituirsi in cellule terroristiche o di ricostituire l’Isis. Anche le condanne degli altri prigionieri sono state dimezzate, mentre i condannati all’ergastolo si vedranno la pena tramutata di 20 anni di reclusione.

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